Cronaca

In città ci sono sempre più biciclette elettriche

Le e-bike non sono più solo per sportivi, ma vengono scelte sempre di più anche per gli spostamenti quotidiani: a Brescia si possono anche noleggiare a lungo termine
Giulia Camilla Bassi
Un ciclista in sella ad una bicicletta elettrica
Un ciclista in sella ad una bicicletta elettrica

Non più soltanto sentieri nei boschi, ripide salite e ruote sovradimensionate. La fotografia più interessante dell’e-bike italiana (e cittadina), oggi, arriva forse da un numero: una bicicletta elettrica su due venduta nel 2025 è una e-city, una bici a pedalata assistita pensata soprattutto per gli spostamenti urbani quotidiani, dalla strada di casa al lavoro, alla scuola o per piccoli acquisti e commissioni. È il segnale di un cambiamento che dagli showroom di e-bike costosissime, pensate prettamente per gli sportivi, arriva alle strade, per accogliere una nuova idea di quotidianità: biciclette per andare al lavoro, modelli con portapacchi e seggiolini e, ancora in piccola parte rispetto ad altre città europee, cargo bike capaci di trasportare bambini, spesa e carichi.

Dati

I dati di Confindustria Ancma aiutano a misurare la trasformazione. Nel 2025 in Italia sono state vendute 256mila biciclette elettriche: il 7% in meno rispetto all’anno precedente, in un mercato complessivamente in rallentamento. Eppure, rispetto a pochi anni fa, il peso dell’elettrico è cambiato nettamente: nel 2019 le e-bike rappresentavano l’11% delle biciclette vendute, nel 2025 sono il 20%. E la composizione del mercato racconta ancora meglio il passaggio: il 50% è costituito dalle e-city, il 45% dalle e-Mtb, il 4% dai modelli elettrici da corsa e gravel e appena l’1% dalle cargo. La cargo resta dunque una nicchia. Ma intorno a lei, e più in generale intorno alla bicicletta utilizzata come mezzo di trasporto, comincia a cambiare anche la città.

Una bici elettrica in città
Una bici elettrica in città

Brescia

Brescia su questo terreno si è data, infatti, obiettivi ben precisi. Il Biciplan, il piano comunale che programma lo sviluppo della mobilità ciclistica – dalle piste ai parcheggi, dalle Zone 30 al bike sharing – è stato approvato dal Comune di Brescia il 29 marzo 2023. Il documento punta a rendere la bicicletta un mezzo di trasporto sempre più competitivo negli spostamenti quotidiani, migliorando continuità della rete, sicurezza e collegamenti tra quartieri e principali poli della città. La fotografia di partenza era quella di una rete che nel 2021 contava poco meno di 146 chilometri di itinerari ciclabili, oltre 110 dei quali separati dal traffico motorizzato. Il Biciplan disegna invece una rete principale destinata a superare i 250 chilometri, alla quale si aggiungono percorsi di quartiere, interventi di moderazione del traffico e nuove strutture per lasciare la bicicletta in sicurezza.

Ci sono poi infrastrutture magari meno visibili, ma altrettanto decisive per agevolare il ciclista urbano. Nel 2026 il Comune ha installato 40 nuove rastrelliere in 17 quartieri, portando a circa 750 quelle presenti in città. Alla stazione ferroviaria, invece, la Bike Station mette a disposizione 423 posti bici ed è attrezzata anche per accogliere cargo bike fino a 90 centimetri di larghezza.

Alcune delle nuove rastrelliere in centro - foto Comune di Brescia/Christian Penocchio
Alcune delle nuove rastrelliere in centro - foto Comune di Brescia/Christian Penocchio

Dalla macchina alla bici

Già nel sondaggio realizzato per il Biciplan nel 2021, al quale avevano partecipato oltre 3.500 persone, il 35% di chi utilizzava l’automobile per il tragitto casa-lavoro dichiarava che, disponendo di una bicicletta elettrica, l’avrebbe utilizzata tutti i giorni o più volte alla settimana. Un’indicazione, più che una misurazione dei comportamenti reali, ma abbastanza netta da essere entrata anche nelle successive politiche comunali. Nel Piano di Mobility Management, aggiornato quest’anno e dedicato proprio agli spostamenti sistematici casa-lavoro e casa-scuola, il Comune sta sperimentando incentivi per chi va al lavoro in bicicletta. E con il progetto «Passione E-bike!» ha previsto l’assegnazione gratuita di biciclette a pedalata assistita ai propri dipendenti perché possano utilizzarle, a partire dal percorso tra casa e ufficio.

Un tratto della ciclabile verso via Chiusure - foto Comune di Brescia/Christian Penocchio
Un tratto della ciclabile verso via Chiusure - foto Comune di Brescia/Christian Penocchio

In questo senso l’elettrico allarga il raggio possibile della bicicletta: rende meno determinanti una salita, qualche chilometro in più o il timore di arrivare al lavoro troppo affaticati. E può allargare anche l’età di chi pedala. Uno studio pubblicato nel 2022 su «Transportation Research Part A: Policy and Practice», rivista scientifica internazionale dedicata alle politiche e alla pianificazione dei trasporti, ha seguito un gruppo di ciclisti anziani nei Paesi Bassi e nelle Fiandre. Tra coloro che durante il periodo di osservazione avevano iniziato a utilizzare una e-bike è stato registrato un aumento significativo della frequenza complessiva degli spostamenti in bicicletta. Una possibilità che, concludono prudentemente i ricercatori, potrebbe contribuire a «prolungare la vita in bicicletta», consentendo cioè di continuare a pedalare più a lungo con l’avanzare dell’età.

Bicimia elettrica

La trasformazione in città passa infine anche da un mezzo che non occorre nemmeno possedere. Bicimia ha, infatti, all’attivo 98 postazioni sparse sul territorio cittadino. Nell’ultimo bilancio completo disponibile, quello relativo al 2024, ha registrato 771.270 prelievi, contro i 710.398 dell’anno precedente, per oltre 2,4 milioni di chilometri percorsi e 42.164 abbonati. Dentro il sistema esiste anche New E-Bicimia. Il servizio elettrico è attivo in cinque punti – Stazione Fs, San Faustino, Zanardelli, Branze e Arnaldo – e al suo rinnovo, nel 2022, erano state introdotte 13 e-bike. Per ora è una componente piccola rispetto alla flotta complessiva. Ma i documenti di pianificazione comunale indicano tra gli scenari futuri proprio l’estensione del bike sharing a tutti i quartieri e una possibile riconfigurazione del servizio maggiormente incentrata sui mezzi a pedalata assistita.

Dove trovarle

Per avvicinarsi all’elettrico quindi non è nemmeno più necessario partire dall’acquisto. Seguendo questo trend, infatti, anche l’offerta privata cittadina si è allargata, affiancando alla vendita formule di prova e noleggio che permettono di capire quale tipo di bicicletta risponda meglio alle proprie esigenze.

In viale Sant’Eufemia, Ebike Store Brescia, realtà specializzata nelle biciclette elettriche nata nel 2016, propone modelli che vanno dalle mountain bike alle urban e trekking, fino alle cargo. Alla vendita e all’assistenza si affianca, attraverso Experience Store, il noleggio delle e-bike anche per periodi più lunghi del singolo giorno: dal weekend fino all’intera stagione e, con formule dedicate, anche a lungo termine.

In via Divisione Acqui c’è invece Imoving, che alla vendita di biciclette tradizionali ed elettriche per la mobilità urbana e il tempo libero affianca assistenza e noleggio di e-bike, utilizzate anche per attività turistiche ed eventi. La stessa formula è proposta anche da Skossa E-Bike, in via Oddino Pietra. Altri indirizzi cittadini sono Mingardi Biciclette, in via Crotte; Rosola Free Bikes, in via San Bartolomeo; Vianelli Bikes, in via Valsaviore, Belleri Cicli, in via Corsica, Zebugi, in via Francesco Carini e Sportland Bike, in via Agostino Chiappa. Realtà diverse tra loro, ma accomunate da un’offerta che comprende ormai stabilmente anche biciclette a pedalata assistita, per una nuova visione di mobilità urbana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...