Cronaca

Bedizzole, applausi per i Bersaglieri: 40 anni di storia a passo di corsa

I tre giorni di festa per l’adunata provinciale sono culminati con la sfilata e con la consegna dell’attestato interregionale al merito alla Fanfara
Francesca Roman
L'adunata dei bersaglieri a Bedizzole
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L'adunata dei bersaglieri a Bedizzole

Valori e orgoglio. E un po’ di commozione. Si è conclusa così, stamattina, l’adunata provinciale dei Bersaglieri, in occasione del 40esimo della Fanfara Aminto Caretto.

I fanti piumati dell’Esercito hanno condiviso tre giorni di festa, culminati con la sfilata domenicale per le vie del paese: il gruppo di casa è stato accompagnato dalle Fanfare di Roccafranca, Palazzolo sull’Oglio e San Donà di Piave, ed è stato accolto da grandi applausi. Il corteo ha reso omaggio a suon di musica a tutti i monumenti ai caduti della cittadina, deponendo corone di alloro.

L’anniversario

«È un anniversario importante e significativo – commenta il sindaco Giovanni Cottini –, una ricorrenza che suscita un sentimento di gioia e di riconoscenza per queste persone che in questi decenni hanno mantenuto viva una realtà che è un patrimonio prezioso per la comunità». «In questi 40 anni – prosegue il primo cittadino – i nostri Bersaglieri hanno trasmesso valori che continuano a essere attuali e necessari: l’amore per la patria, il senso del dovere, la difesa dei principi della Costituzione, la solidarietà. Il loro impegno in questo momento storico delicato assume un significato ancora più profondo».

La consegna dell'attestato al merito alla Fanfara di Bedizzole - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
La consegna dell'attestato al merito alla Fanfara di Bedizzole - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Profondamente commosso il presidente della sezione Bersaglieri, nonché della Fanfara, Marco Cabassi: «Portare in giro per il mondo il nostro spirito e il nome di Bedizzole è un grandissimo onore – assicura –. Purtroppo, non riescono a godersi questo momento due figure per noi molto importanti, Alex Bertocchi e Gianfranco Amicabile, ma sono sicuro che sarebbero molto orgogliosi di questa festa». E lo sarebbe anche Aminto Caretto, a cui è intitolata la Fanfara, ricordato dalla pronipote Camilla, madrina del terzo reggimento Bersaglieri.

Tradizioni e valori

Non sono mancati i saluti di Domenico Piovani, presidente provinciale dell’Associazione nazionale Bersaglieri, che ha commentato «siete il nostro fiore all’occhiello», rivolgendosi alla Fanfara, e del presidente regionale Francesco Garanzini: «Vi faccio un applauso - ha detto - che rappresenta 5.800 Bersaglieri lombardi».

Al termine dei discorsi ufficiali, è arrivato anche il regalo. L’ha portato Marco Cavallaro, presidente interregionale Nord: un attestato interregionale al merito. «Da 40 anni - si legge nella motivazione – la Fanfara di Bedizzole prende la storia dei Bersaglieri e la trasforma in musica, suscitando ammirazione ed entusiasmo. A 180 passi al minuto, con trombe squillanti e piume svolazzanti. Viva i Bersaglieri e Viva l’Italia!».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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