Un puzzle che si ricompone, tessera dopo tessera. Dopo decenni di pratiche rimaste sospese, il Comune mette mano al riordino catastale di strade, marciapiedi, parcheggi e aiuole che tutti considerano pubblici ma che, sulla carta, risultano ancora intestati a privati. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo che dà il via alla seconda fase dell’operazione, destinata a regolarizzare una situazione che in alcuni casi si trascina da oltre mezzo secolo.
Uso collettivo
L’obiettivo è acquisire definitivamente al patrimonio comunale centinaia di aree che, pur essendo utilizzate da anni come spazi pubblici, non sono mai state trasferite formalmente al Comune. Una situazione che può creare difficoltà soprattutto in occasione di successioni ereditarie, compravendite o altri adempimenti patrimoniali, quando i proprietari si ritrovano ancora intestati terreni che, nei fatti, da tempo non hanno più alcuna funzione privata.
Ricognizione
«Negli ultimi anni gli uffici hanno individuato centinaia di mappali ancora di proprietà privata ma destinati a essere acquisiti dal Comune», ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Michele Crescini. Il lavoro prende le mosse dall’incarico affidato nel 2024 a Secoval, che ha affiancato gli uffici comunali nel riordino catastale dell’intero territorio.
Da allora è iniziata una lunga ricognizione delle pratiche urbanistiche, con l’obiettivo di verificare tutte le aree che, in base alle convenzioni sottoscritte negli anni, avrebbero dovuto essere cedute al Comune. L’attività ha portato alla luce numerosi reliquati stradali, marciapiedi, parcheggi, aiuole e altre porzioni di suolo già destinate all’uso pubblico ma ancora formalmente intestate ai privati.
«Da un lato vogliamo rendere completo e corretto il catasto del Comune, dall’altro sgravare i cittadini da potenziali problematiche legate a responsabilità, successioni, eredità e configurazioni patrimoniali», ha aggiunto Crescini. L’operazione consentirà inoltre di allineare la situazione amministrativa a quella reale, eliminando incongruenze che in alcuni casi risalgono alle lottizzazioni realizzate molti decenni fa.
Fase due
Con il provvedimento approvato dal Consiglio si apre ora la seconda fase dell’operazione. Secoval predisporrà la documentazione necessaria per l’aggiornamento catastale da trasmettere all’Agenzia delle Entrate; seguirà quindi il passaggio finale, con l’acquisizione delle aree al patrimonio comunale e la regolarizzazione della quasi totalità delle superfici pubbliche ancora rimaste, almeno sulla carta, in mani private.



