Cronaca

A Bagnolo canestri «inclusivi»: nasce una squadra senza barriere

Dieci i ragazzi protagonisti del progetto di basket: saranno affiancati da tecnici ed educatori
Alessandra Portesani
Il team composto dall'educatrice Martina Grillo e dagli allenatori
Il team composto dall'educatrice Martina Grillo e dagli allenatori

Il basket come strumento d’inclusione, crescita e costruzione di comunità. È questo l’obiettivo del progetto «Lo sport è per tutti, lo sport è di tutti», promosso dall’assessorato al Benessere sociale del Comune di Bagnolo Mella guidato dal vicesindaco Cristina Leoni. L’iniziativa punta a favorire la partecipazione sportiva dei minori con disabilità e, allo stesso tempo, a rafforzare le relazioni tra ragazzi, famiglie, società sportive e territorio.

Dal Rotary Club Manerbio un contributo prezioso
Dal Rotary Club Manerbio un contributo prezioso

Il percorso nasce da una prima esperienza avviata nell’ottobre 2025 grazie alla società sportiva bagnolese Fionda Basket e al supporto dell’educatore di rete dell’Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale. In via sperimentale, un gruppo di adolescenti ha iniziato ad allenarsi insieme.

A guidarli sono stati gli allenatori Angelo Frizza e Giandomenico Favalli, impegnati nell’insegnamento delle prime competenze di base della pallacanestro. Ma il progetto non si è fermato alla dimensione sportiva.

«Al termine degli allenamenti – precisa la Leoni – i giovani hanno avuto modo di incontrare e confrontarsi con gli atleti del turno successivo. Un’occasione che ha favorito la socializzazione e contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla società sportiva. Il campo da gioco è così diventato anche uno spazio d’incontro, relazione e condivisione».

Come sarà

Da qui è maturata la volontà di trasformare la sperimentazione in un progetto strutturato e destinato a crescere. La nuova fase prenderà il via nell’ottobre 2026 e proseguirà fino a marzo 2027. Saranno coinvolti circa dieci ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni. L’obiettivo sarà la creazione e il consolidamento di una vera squadra inclusiva. Il gruppo potrà progressivamente accogliere nuovi atleti, ampliando così la platea dei giovani coinvolti. Accanto agli allenatori saranno presenti figure educative con compiti di accompagnamento, mediazione e sostegno.

«L’Amministrazione comunale – precisa l’assessore – ha deciso di investire sul percorso e di impegnarsi nella ricerca di ulteriori risorse. Tra le prospettive future c’è anche l’estensione del progetto agli atleti della scuola primaria. Vogliamo dimostrare come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione, relazione e crescita per l’intera comunità».

Modello

L’Amministrazione punta a fare del progetto un modello replicabile anche in altri territori, grazie alla collaborazione tra istituzioni, società sportive e realtà associative. Fondamentale il contributo della Fionda Basket, del Rotary Club Manerbio, dell’Associazione Giovani Sempre, dell’Ambito 9, dell’educatrice Martina Grillo e del curato don Giovanni Consolati. «Lo sport – precisa Claudia Pedercini, direttrice dell’Ambito 9 – diventa occasione di crescita, relazione e partecipazione, andando oltre il semplice risultato agonistico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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