Nidi a Brescia, nuovi punteggi: priorità a genitori soli e lavoratori

Gli obiettivi sono chiari: favorire le famiglie, i genitori che lavorano, le donne, i nuclei monogenitoriali, chi studia e lavora e liberare posti per i lattanti spingendo sulle sezioni primavera per i bimbi che hanno due anni. E per questo sono stati ridefiniti i criteri di accesso ai nidi per il 2026-’27.
Nuovi criteri
La novità principale riguarda l’attribuzione dei punteggi per le graduatorie. «Abbiamo cercato di ovviare a situazioni che venivano viste come ingiuste – ha detto l’assessora all’istruzione Anna Frattini –: in certi nidi più periferici si poteva entrare con 25 punti mentre in altri nemmeno con 40, che si raggiungono se entrambi i genitori lavorano».
Quindi si è deciso di abbandonare in primis il criterio territoriale, tanto che alcune famiglie preferiscono un nido vicino al lavoro o ai nonni piuttosto che a casa, e privilegiare la situazione familiare e lavorativa. Facciamo qualche esempio: al genitore unico ora vengono assegnati 35 punti se non lavora, 20 in più di prima; questo perché il genitore che ha perso il compagno perché morto o detenuto – solitamente più frequente per le donne – ha la libertà di poter cercare un lavoro ed essere subito disponibile. A chi lavora part-time, con un orario pari o superiore al 50%, vengono assegnati 20 punti, prima erano 17. «Una scelta per riconoscere il valore del part-time e favorire le donne – ha detto Frattini – che vogliono tornare al tempo pieno».
Nelle modifiche sono previsti punteggi più alti per i gemelli e per chi ha maggiori carichi di cura (disabili o figli piccoli). Tra le novità più rilevanti anche lo sbarramento a 35 punti: «Chi raggiunge questa quota – dice Frattini – ha la priorità».
E così l’assegnazione dei posti viene fatta in due fasi: la prima prevede la sistemazione di tutti quelli che hanno 35 punti o più nei nidi di prima e seconda scelta, ma anche in tutti gli altri se in fase di iscrizione si è data la disponibilità anche per questa opzione; una seconda fase prevede, poi, la stesura di una graduatoria in ordine di punteggio per gli altri.
I numeri
In città ci sono 11 nidi comunali e 15 convenzionati per un totale di 727 posti, 444 dei quali nei comunali. Si stima che per il prossimo anno scolastico se ne possano liberare 349, circa il 48%.
Per quanto riguarda le sezioni primavera, accessibili dai due anni, i posti il prossimo anno saranno 180, 30 in più di quest’anno per l’apertura di una sezione alla Don Bosco, 50 nei comunali e 110 nei convenzionati. L’obiettivo è far iscrivere i bimbi che compiranno due anni entro settembre, e che non frequentano già un nido, alla primavera in modo da «liberare più posti nei nidi - sottolinea Frattini - per i lattanti e agevolare il passaggio alla scuola dell’infanzia per i più grandi».
Nelle liste d’attesa, infatti, una quota consistente pari ai due terzi è rappresentata dai lattanti che sono un centinaio. Per quest’anno scolastico le domande arrivate sono state 898, il 59,4% delle quali (533) è stata accolta.
Le iscrizioni
Per il nido saranno aperte dal 10 marzo al 31 marzo per i bambini divezzi, i nati dal 1/1/2024 al 31/08/2025, e dal 5 maggio al 26 maggio per i lattanti, ovvero nati dal 1/9/2025 al 26/05/2026. Per tutte le informazioni consultare il sito della Loggia.
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