Cronaca

Antincendio boschivo: 900mila euro per migliorare il servizio in Valtrompia

Il finanziamento statale ottenuto dalla Comunità montana. Oltre 650mila euro a Caino per sistemare la sede operativa
Barbara Fenotti
Nei giorni scorsi moltissimi incendi hanno colpito la nostra provincia
Nei giorni scorsi moltissimi incendi hanno colpito la nostra provincia

Sono quasi 400 i volontari che lungo tutta la Valtrompia formano la prima linea contro gli incendi boschivi. Ora la macchina dell’Antincendio boschivo valligiano potrà contare anche su sedi più sicure e funzionali grazie a un investimento da quasi 900mila euro.

Risorse che arrivano proprio mentre l’attenzione sul fronte del fuoco torna a salire: da lunedì 10 agosto la Regione ha infatti dichiarato aperto il periodo ad alto rischio di incendio boschivo per la stagione estiva 2026 sulla base delle condizioni meteorologiche e della vegetazione, dell’andamento degli incendi e delle valutazioni elaborate dal Centro funzionale regionale.

Investimenti

La Comunità montana valtrumplina ha ottenuto un finanziamento statale da 692.857 euro previsto dalla delibera Cipess 32/2025, destinata al potenziamento delle infrastrutture per la prevenzione degli incendi boschivi nelle aree interne. Con il cofinanziamento garantito dagli enti coinvolti, il valore complessivo dell’operazione sale a 888.732 euro.

Tre gli interventi in programma, distribuiti tra alta, media e bassa valle. A Bovegno saranno investiti 127mila euro per ampliare la sede dell’Antincendio boschivo, ricavando nuovi spazi per il ricovero dei mezzi e per la formazione dei volontari.

La fetta più consistente delle risorse, 656.500 euro, andrà invece a Caino per la messa in sicurezza della sede operativa, mentre a Gardone Valtrompia sono destinati 105.232 euro per la manutenzione straordinaria della sede della Comunità montana, che rappresenta il centro di coordinamento dell’intero sistema Aib valligiano. Una rete che può contare su oltre 390 volontari distribuiti sul territorio, impegnati non soltanto nello spegnimento degli incendi ma anche nelle attività di prevenzione e sorveglianza e negli interventi di Protezione civile.

Sicurezza

Il rafforzamento delle sedi dovrebbe consentire di migliorare la sicurezza degli operatori e, soprattutto, di ridurre i tempi necessari per mettere in moto uomini e mezzi quando scatta un’emergenza. «L’assegnazione di queste risorse rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro svolto dalla Comunità montana insieme ai Comuni e alle nostre organizzazioni di volontariato - sottolinea il presidente Massimo Ottelli -. Investire nelle infrastrutture dedicate all’Antincendio boschivo significa investire nella sicurezza dei cittadini, nella tutela del patrimonio ambientale e nella capacità di risposta del territorio».

L’assessore alla Protezione civile Mauro Bertelli pone invece l’accento proprio sul lavoro dei volontari: «Offrire loro sedi moderne, sicure e funzionali significa metterli nelle migliori condizioni per operare durante le emergenze, ma anche valorizzare il loro impegno e investire sul futuro del volontariato».

Un ruolo particolare spetta infine a Bovegno, dove è presente anche la base elicotteristica regionale supplementare, elemento che rende il presidio strategico non soltanto per l’Alta Valle. L’avvio degli interventi è previsto entro la fine del 2026.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...