Cronaca

Alta velocità Brescia-Verona, circolazione sulla tratta da inizio 2027

L’annuncio dell'ad di Rfi, Aldo Isi: la circolazione comincerà tra gennaio e marzo del prossimo anno. Pochi giorni fa l’inizio dei collaudi
Il primo treno lungo la Tav Brescia-Verona - Foto David Campione
Il primo treno lungo la Tav Brescia-Verona - Foto David Campione

Meno di un anno, poi sulla linea ad alta velocità tra Brescia e Verona cominceranno a viaggiare i primi treni. Lo ha annunciato oggi il direttore generale e amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Aldo Isi, a margine di un incontro di presentazione degli investimenti e dello stato di avanzamento dei lavori sulla rete lombarda.

Il cronoprogramma

I primi viaggi sulla tratta, ha spiegato, avverranno nel primo trimestre del 2027. «L'attivazione avverrà a valle di una serie di test, di prove di funzionamento e dell'emissione del certificato da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Immaginiamo che l'attivazione sarà a inizio 2027, nel primo trimestre 2027», ha detto.

Sulla linea Tav Brescia-Verona, i primi collaudi e i test funzionali con i treni prova sono cominciati pochi giorni fa. Si tratta di test che permetteranno a Rfi di presentare la richiesta di autorizzazione alla messa in servizio all'Ansfisa entro il 2026.

Lo stato dei lavori

La costruzione della tratta, cominciata a luglio 2018, oggi ha raggiunto un avanzamento fisico di oltre il 90%. Le opere civili della linea e l'armamento ferroviario sono completate, così come sono già attivati i bivi che consentono l'interconnessione tra la linea convenzionale e la nuova linea ad alta velocità. In tutto, il costo complessivo dell’opera è di 3,1 milioni di euro, finanziati anche con risorse Pnrr.

«L'avvio delle corse di prova è un appuntamento per noi fondamentale, importante perché vuol dire che la linea è finita, nella misura in cui può cogliere un treno che comincia a circolare – ha aggiunto l’ad di Rfi –. Il treno è un treno prova, come da definizione, che comincia a percorrere la Brescia-Verona testando le tecnologie, l'infrastruttura in una logica di incremento graduale della velocità. È chiaro che per noi rappresenta un appuntamento storico». 

Gli interventi in Lombardia

Oltre alle scadenze della Brescia-Verona, l’ad di Rfi Isi e l'assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Claudia Maria Terzi hanno presentato gli altri interventi sulla rete ferroviaria lombarda. In totale, in Lombardia Rfi ha investito 15 miliardi di euro per il quadriennio 2022-2026. Di questi, 10 miliardi, destinati ad aumentare la capacità di traffico sulle linee più frequentate, sono stati già realizzati.

In tutto, il piano di investimenti programmati di Rfi per la regione vale 28,3 miliardi di euro: 10 sono già stati completati, 15 miliardi sono in corso, mentre i restanti 13 miliardi troveranno spazio nella programmazione 2027-2031.


«Abbiamo raggiunto un target importante – ha concluso Isi –. Dieci miliardi spesi sui 15 disponibili e cominciamo, e questa è la bella notizia, a rilasciare infrastrutture. Tante opere le abbiamo già attivate in esercizio, tecnologie, stazioni, un esempio su tutte la linea della Valtellina, opera olimpica che è stato un successo anche per la puntualità, e abbiamo iniziato in questi giorni le corse prove sulla Brescia Verona». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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