Il copione era lo stesso, quello che nelle pagine di cronaca è entrato molte volte come l’incipit di una rapina. Due balordi che si avvicinano ad un passeggero su un mezzo pubblico, chiedono con insistenza una sigaretta e il rifiuto è l’occasione per «prendersela» con la forza e magari portare via anche cellulari e portafogli. E così è stato ieri sera attorno alle 19.30 su un convoglio della Brescia Iseo Edolo in partenza da Iseo verso la città. Ma la vittima, questa volta, ha reagito e, quando è stata spintonata, ha colpito i suoi aggressori, mettendoli entrambi in fuga.
Sul treno
La vittima designata era un 55enne, dipendente del vicino supermercato Conad, che stava tornando a casa con la compagna dopo aver finito il suo turno di lavoro. È stato lui stesso, ancora scosso per l’accaduto e dolorante, a raccontare quei minuti confusi: «Mi si sono avvicinati in due, nordafricani, pretendendo una sigaretta, dopo diverse volte che gli dicevo con gentilezza che non la avevo mi sono alzato e uno di loro mi ha dato una spintone. Nel vagone c’era la mia compagna, ma anche altre donne sole, e ho capito che dovevo difenderle». Con un pugno ha allontanato il primo e quando anche l’altro ha cercato di colpirlo si è difeso: «Il primo è caduto e poi è scappato via dal vagone, il treno era ancora fermo e le porte erano aperte. L’altro ha cercato di prendermi a calci, ma sono riuscito a farlo cadere, anche lui dopo si è allontanato. Un terzo ragazzo, forse spaventato dalla colluttazione, ha spruzzato dello spray urticante, forse per dividerci, e a quel punto ha cominciato a bruciarmi tutto». Gli altri passeggeri hanno chiamato il numero unico di emergenza: in stazione sono arrivati i carabinieri di Capriolo e una ambulanza e il 55enne, lievemente contuso, è stato soccorso e trasferito in ospedale.
La scelta
«Purtroppo su quel treno ci sono sempre più spesso dei prepotenti – conclude il dipendente del supermercato –. Sono andato in caserma a fare denuncia perché io sono un uomo forte e ho potuto difendermi, ma non tutti – magari donne o anziani – sarebbero in grado di farlo. Avrebbero potuto subire una rapina o delle molestie. Le forze di polizia devono intervenire contro questi soggetti».




