La stagione estiva è terminata ed è giunto il tempo della quiescenza per la «Via Terzulli» sull’Adamello.
Lo storico e frequentato percorso dedicato al capitano degli Alpini Guido Terzulli era stato riaperto nella seconda metà dello scorso mese di luglio a seguito della conclusione dei lavori di riqualificazione, di certificazione di regolare esecuzione e dell’attivazione della polizza assicurativa.
Verso la vetta
La notizia era stata accolta con grande favore dai numerosi appassionati che utilizzano questo percorso alpinistico in quota attrezzato con cavi, staffe e catene, ma che non si configura tuttavia come una via ferrata, per accedere alla vetta più alta del Parco dell’Adamello, transitando in direzione del vasto Pian di Neve dal rifugio Gnutti e dalla Val Miller lungo il sentiero numero 623.

Per l’avvio dei lavori di riqualificazione era stato sottoscritto un protocollo d’intesa da parte del Comune di Sonico, della Comunità Montana di Valle Camonica, della sezione di Cedegolo del Club Alpino Italiano e del gestore del rifugio Gnutti, con il quale si richiamavano in occasione della riapertura le competenze, gli obblighi e le responsabilità di manutenzione e di gestione della via attrezzata.
Dal 27 settembre scorso la chiusura del rifugio Gnutti fino alla prossima stagione estiva ha visto venir meno la presenza del gestore incaricato della gestione della Terzulli, e a seguito di tale situazione il Comune di Sonico ha emesso un’ordinanza di chiusura del percorso evidenziata in loco da apposita segnaletica informativa.
Rimane quindi da attendere la prossima stagione estiva per la revoca del provvedimento che, a seguito di verifiche, consentirà di riaprire la possibilità di frequentare questo affascinante e storico percorso adamellino.



