C’è tempo fino a domenica per ammirare la preziosa icona della Madonna di San Luca, custodita nella chiesa di San Giorgio in Bagolino.
La cerimonia d’apertura, con lo scoprimento dell’antica icona, è avvenuta alla presenza del vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, sabato scorso 19 settembre, che in quella occasione ha annunciato ai fedeli che gremivano la chiesa di aver concesso alla stessa il titolo di santuario diocesano della Madonna di San Luca. Un riconoscimento, quello di santuario, che cade in coincidenza del centenario della solenne incoronazione della sacra icona.
Devozione
Il legame di Bagolino con l’immagine della Madonna di San Luca è un legame profondo, tanto da essere una delle espressioni più significative della memoria religiosa, culturale e identitaria del paese.

Per onorare al meglio questo simbolo religioso della comunità e la ricorrenza legata all’incoronazione del 1926, il parroco, don Francesco Mattanza, ha predisposto diverse importanti iniziative che spaziano dalla realizzazione di un volume edito dalla casa editrice Grafo («L’icona della Madonna di San Luca. Storia, arte, fede a Bagolino nel centenario dell’incoronazione 1926- 2026) all’allestimento di una mostra d’arte che ha come filo conduttore la figura della Madonna, alla quale sono stati invitati, con le loro opere, artisti dell’alta Valle Sabbia, alla rassegna documentaria, curata dall’Associazione culturale «Habitar in sta terra», che ripercorre attraverso documenti antichi, stampe, leggende e curiosità le vicende di un’icona capace di attraversare la storia di Bagolino, accompagnandone la memoria.
Solennità
Oltre al vescovo di Brescia, questa settimana, ha officiato nella parrocchiale di San Giorgio anche sua eminenza mons. Lauro Tisi, vescovo di Trento, in ricordo dell’antico legame con la chiesa trentina. Fino al 1785 la valle del Caffaro era, infatti, compresa nella giurisdizione della pieve di Condino ed apparteneva quindi alla diocesi di Trento.
Per convenzione fra la Repubblica Veneta e Casa d’Austria in quell’anno avvenne lo scambio di territori, e allora la valle di Bagolino passò dalla diocesi di Trento a quella di Brescia.
La chiusura del centenario dell’incoronazione sarà presieduta dal vescovo di Fidenza, il bresciano Ovidio Vezzoli con una messa e una processione solenne.



