In 4mila a Erbusco per le giornate Fai di primavera

Erbusco al centro delle giornate Fai di primavera. Davanti al «Cancello solare», realizzato nel 1987 dall’artista Arnaldo Pomodoro come porta d’ingresso della cantina Ca’ Del Bosco, è avvenuto il passaggio di consegne tra il Comune franciacortino epicentro delle visite guidate del 2025, Gussago, e quello dell’anno in corso, Erbusco. A mediare il simbolico passaggio della bandiera tra i sindaci Giovanni Coccoli e Mauro Cavalleri è stata la capogruppo locale del Fai, Maria Luisa Maiolini Lazzari, che ha parlato di «un momento speciale per rendere vivo e accessibile il nostro territorio».
Ad aprire gli appuntamenti, già venerdì sera, la visita guidata al Centro stampa quotidiani di via dell’Industria, 52. Ieri quasi 4mila persone hanno affollato Palazzo Lechi, Casa Secco d’Aragona, Villa Savina, la Pieve in Castello, la Chiesa di San Bernardino, il giardino segreto di Palazzo Marchetti e la collezione d’arte in Ca’ del Bosco, in un percorso che attraversa secoli di storia tra architetture nobiliari, giardini nascosti, luoghi di spiritualità e arte contemporanea, immersi nel paesaggio dei vigneti.
«Spirito di collaborazione»
Il cuore della Franciacorta è, quindi, il palcoscenico di un evento culturale di respiro nazionale, come spiegato dal sindaco, Mauro Cavalleri: «Non si tratta solo di una festa della cultura e dell’arte, ma anche una straordinaria dimostrazione dello spirito di collaborazione della nostra comunità. Per questo motivo, esprimiamo gratitudine a chi ha reso possibile questa manifestazione, a partire dal Fai Sebino Franciacorta fino ai volontari, motore dell’accoglienza». Oggi ultima giornata di visite.
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