«CorriXBrescia» da 15 anni porta a correre e camminare i bresciani, ogni giovedì in centro e nei quartieri. È sinonimo di movimento, stili di vita sani e solidarietà, visto che da sempre sostiene associazioni e progetti benefici. Domani sera, da piazza Vittoria, parte la quindicesima edizione. Ripercorriamo con il fondatore e vicepresidente Mario Visentini, la storia e i nuovi progetti di «CorriXBrescia».
Come le è venuta l’idea di portare a correre i bresciani?
Leggendo su una rivista sportiva di una manifestazione simile nata a Padova. In più grazie alla mia esperienza durante il mio lavoro in banca sono riuscito a coinvolgere enti di promozione sportiva come Aics, Uisp e Csi. Correva l’anno 2011. Il primo appuntamento fu a novembre. C’erano un’ottantina di persone e mi parve subito un buon auspicio per il futuro. All’inizio pensavo di far durare l’iniziativa un paio di mesi. Poi i numeri sono aumentati e abbiamo proseguito fino a maggio.
Negli anni l’iniziativa è cresciuta.
Il primo anno gli iscritti furono 200. Sono cresciuti fino al 2019, arrivando a quota 1.200. Poi c’è stata la battuta d’arresto del Covid. E inoltre sono nate nel frattempo tante manifestazioni simili. Siamo poi tornati a crescere e nell’ultima edizione abbiamo avuto 650 partecipanti. Abbiamo regole precise per tutelare gli iscritti e la cittadinanza. Per partecipare è necessario il certificato medico e sul percorso abbiamo i volontari.
Siete partiti dal centro e poi avete coinvolto anche le periferie.
Lo spunto è nato con l’ex sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, che voleva valorizzarle. Abbiamo cominciato quindi a spostarci nei quartieri, in collaborazione con gli oratori e i Consigli di quartiere. Di solito in ogni edizione facciamo sei o sette trasferte. Piace molto a chi partecipa, perché scopre percorsi nuovi, come il Parco delle Cave, e a chi nei quartieri abita.
Chi viene a correre e camminare con voi?
All’inizio erano solo runner poi si sono aggiunti tanti camminatori, che oggi sono circa la metà. Adesso ci sono sette gruppi di corsa, il gruppo trail che poi nel percorso si stacca e prosegue verso la Maddalena, e i due del «Corri e cammina». Quest’anno si aggiunge anche il fit walking, una camminata molto veloce sullo stile della marcia, con istruttori certificati. Stiamo già pensando a un gruppo di urban trail che partirà a gennaio. Ogni gruppo è guidato da motivatori che tengono il tempo. Inoltre abbiamo le guide che accompagnano le persone con disabilità. Ci sono gli atleti, i neofiti della corsa che dopo pochi mesi fanno la loro prima dieci chilometri, o addirittura una mezza o una maratona, e chi di solito stava sul divano e ha iniziato a camminare. Le donne sono il 52% degli iscritti. Ora il nostro obiettivo è coinvolgere di più i giovani. Abbiamo un gruppo di ragazzi che curano la comunicazione social.
«CorriXBrescia» è anche socializzazione e solidarietà.
Alcune serate sono dedicate ad associazioni specifiche e l’incasso viene devoluto interamente a loro. Da qualche anno abbiamo coniato lo slogan «Noi corriamo per...». In ogni edizione scegliamo tre associazioni che sosteniamo con l’intera stagione.
«CorriXBrescia» si è ampliata anche all’estate.
In aprile e maggio, il martedì, organizziamo la «CorriXBrescia 2.0», un allenamento più tecnico sui campi di atletica e da giugno a metà agosto, in collaborazione con «We love Castello» e «Millennium», portiamo le persone a corre e camminare in Castello e l’ultima parte dell’iniziativa è dedicata a pilates e yoga. Nelle serate del giovedì inseriamo alcune visite a tema. Si rallenta durante il percorso davanti a monumenti e beni artistici. Nel 2027 organizzeremo anche presentazioni di libri.
Si aspettava questo successo?
Confesso che nel 2011 non ho dormito per alcune notti. Il Comune dall’inizio ci ha sostenuto, ma l’organizzazione è nostra: ho creato un’associazione sportiva dilettantistica. Eravamo una decina di volontari. Adesso l’organizzazione è formata da oltre cento persone.



