Una camminata allunga la vita: il movimento diventa longevità attiva

È uscito il nuovo spin-off di Qualità della vita, la ricerca del Giornale di Brescia che vuole misurare lo state di salute del nostro territorio. Si parla di Longevity, ovvero della terza età: l’abbiamo raccontata attraverso numeri e interviste. Qui trovate tutti gli articoli pubblicati.
Correre, camminare, stare insieme. E farlo con costanza, anche quando fuori è buio e il freddo non invita a uscire. È da qui che passa, sempre più spesso, il concetto di longevità attiva. Lo dimostra l’esperienza di CorrixBrescia, associazione nata nel 2011 con finalità sociali e sportive, e oggi capace di coinvolgere centinaia di persone ogni settimana. Tra loro, un numero crescente di over 60 e over 70 che hanno scelto di rimettersi in movimento, trovando benefici non solo fisici ma anche relazionali.
Presidente Fabio Bonometti, quanto incide l’attività fisica sulla qualità della vita?
«Incide tantissimo. Sempre più persone si stanno accorgendo che camminare, correre, muoversi è fondamentale per vivere bene e in salute. C’è chi dice che camminare è l’elisir di lunga vita, e noi speriamo sia davvero così. Di certo è una sorta di medicina, e per di più a costo zero».
Perché la definisce una «medicina»?
«Anche solo dieci minuti di camminata dopo i pasti aiutano ad attivare il metabolismo. Lo dicono nutrizionisti e specialisti. Non serve fare gare o attività intense: il movimento, anche leggero, è alla portata di tutti».
CorrixBrescia propone attività diversificate. Come sono organizzati i gruppi?
«Abbiamo gruppi di running con diversi livelli di velocità e, accanto a questi, due gruppi di cammino: uno più tranquillo e uno a passo spedito. Quest’ultimo è molto apprezzato: chi cammina veloce arriva anche a sette-otto minuti al chilometro, quindi è un’attività già piuttosto sostenuta».
Chi partecipa? Che età hanno gli iscritti?
«C’è un po’ di tutto. Nei gruppi più veloci troviamo persone più giovani, fino ai 50-55 anni. Ma già nei gruppi intermedi e soprattutto nel cammino ci sono molte persone sopra i 60. Negli ultimi due anni gli over 60 e over 70 sono aumentati parecchio».
Avete anche esempi concreti di questa partecipazione?
«Sì, abbiamo persone oltre i 70 anni che non mancano mai. C’è una signora, Daniela, 72 anni, sempre presente alle uscite. Corre e cammina a passo spedito, con entusiasmo. È la dimostrazione che più fai attività, più ti viene voglia di continuare».
Dal vostro osservatorio, le persone percepiscono benefici reali?
«Assolutamente sì. Quando finiscono l’attività sono serene, rilassate, soddisfatte. E non scappano subito: si fermano, parlano, stanno insieme. Questo è un segnale importante».
Quindi non è solo attività fisica...
«No, è anche socialità. Si creano gruppi affiatati, persone che si ritrovano ogni settimana. Per chi magari è in pensione o ha più tempo libero, questo è fondamentale».
Come contrastate la sedentarietà, che è uno dei mali più diffusi?
«Non mettiamo barriere. Chiunque può iniziare. Abbiamo un gruppo di avviamento in cui si alternano corsa e cammino. L’obiettivo è arrivare, nel tempo, a percorrere otto chilometri di corsa leggera. E ci riescono tutti. Quando quel gruppo si svuota perché le persone passano a livelli superiori, significa che abbiamo fatto centro».
Brescia è una città adatta a questo tipo di attività?
«Sì, è una città che si presta bene. Correre o camminare è relativamente sicuro, soprattutto rispetto ad altri sport come il ciclismo. Si può fare quasi ovunque, dai quartieri periferici al centro storico».
Quanti siete oggi?
«Siamo poco meno di 600 iscritti. A ogni serata partecipano mediamente circa 230 persone, divise in gruppi. A questi si aggiunge una macchina organizzativa importante, con una cinquantina di volontari impegnati sul percorso e non solo».
C’è anche attenzione alla salute e alla prevenzione?
«Naturalmente. Abbiamo introdotto un braccialetto con tecnologia che ci permette di verificare la validità del certificato medico. Se è scaduto, lo segnaliamo. È un modo per incentivare i controlli e la prevenzione».
Offrite supporto durante l’attività?
«Sì, prima della partenza proponiamo riscaldamento guidato con personal trainer o fisioterapista. È un servizio utile soprattutto per chi ha qualche anno in più e vuole muoversi in sicurezza».
Guardando al futuro, quale ruolo può avere una realtà come la vostra sul tema della longevità?
«Un ruolo importante. Il movimento è prevenzione, è salute, ma anche qualità della vita. Se riusciamo a far uscire le persone di casa, a farle muovere e stare insieme, abbiamo già raggiunto un risultato importante».
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