Chef per una notte

Perlasca e Scalvinoni aprono con la carne la seconda edizione

È ripartita così la seconda stagione di Chef per una notte «school edition», con protagonisti gli studenti
Loading video...
Chef per una notte «School edition»: il Perlasca e chef Riccardo Scalvinoni

Telecamere accese, ingredienti pronti sul pass, e studenti che applaudono dai banchi dell’aula magna di Cast. È ripartita così la seconda stagione di Chef per una notte «school edition». La prima puntata ha avuto come protagonisti l’istituto Perlasca di Idro e lo chef Riccardo Scalvinoni del ristorante Il Colmetto di Rodengo Saiano, ed è stata foriera di tutte le novità di questa edizione.

Chef per una notte, la fotogallery della prima puntata
Fotogallery
26 foto
Chef per una notte «School edition», la fotogallery della prima puntata

«Saranno i ragazzi a cucinare – spiega Clara – affiancati dagli chef, che poi avremo modo di conoscere più da vicino con una chiacchierata a tu per tu. Non mancheremo di affrontare tematiche sociali, insieme all’Associazione Maremosso e a Rete Cauto, e di dare consigli con le pillole educative di Cast Alimenti». Tra le riconferme anche l’aperitivo introduttivo, condotto da Maddalena Damini.

In azione

La scena è passata poi agli studenti del Perlasca, pronti a preparare la ricetta ideata insieme a compagni e professori con gli ingredienti di Iab Roda Carni, storico partner della nostra iniziativa: manzo al caffè con topinambur e funghi chiodini. Dietro ai fornelli ci sono Mattia Fusi, 18 anni, che coltiva la passione della cucina fin da piccolo («Ho fatto stage – racconta – ed esperienze lavorative che mi hanno fatto capire che questa è la mia strada») e Aia Moudayn, 17 anni, anche lei già inserita nel settore, insieme alla sorella.

A ricetta impiattata, sono entrati in scena gli altri protagonisti di questa nuova «school edition», gli studenti di sala: a Filippo Baruzzi e Miriam Zambelli il compito di servire il piatto. «Dopo aver partecipato a un evento ristorativo di volontariato – racconta Filippo – ho deciso di fare questa scuola». Per Miriam invece la scelta nasce dal suo stare bene tra la gente: «Mi piace lavorare – spiega –, ma allo stesso tempo avere relazioni e conoscere cose nuove». L’abbinamento scelto dai ragazzi è con una birra Ipa del Birrificio bresciano Riversa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...