Brescia e Hinterland

Viaggio lungo il Mella: nel letto, solo rigagnoli e pozze

Il fiume ridotto ai minimi termini dal caldo africano e dalla continua richiesta d’acqua della campagna
Collebeato. Già a nord della città il Mella patisce la mancanza d’acqua
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Già a nord della città il Mella patisce la mancanza d’acqua

Non occorre far molta strada per toccare con mano la sofferenza di questi giorni del Mella. L’acqua, quella che è rimasta nel suo alveo, è pressoché ferma già in Valtrompia: in zona Concesio, ad esempio, fanno capolino i sassi che riposano sul fondo.

Ha sicuramente visto giorni migliori il corso d'acqua che nasce dal Maniva e, dopo aver percorso quasi 100 chilometri, aver attraversato tutta la Valtrompia e la provincia, sfocia nell’Oglio. Il fiume è un compagno quotidiano per molti bresciani: negli ultimi anni, sui suoi argini, sono stati realizzati decine di chilometri di piste ciclopedonali molto frequentate. Facile quindi accorgersi di quello che sta accadendo in questi torridi giorni di luglio.

Lo scenario è a dir poco deprimente: in alcuni tratti, per esempio a Collebeato, l’acqua occupa forse un terzo del letto. Sembra addirittura che non si tratti di un fiume ma di una spiaggia di ciottoli affacciata su un torrente. Qua e là su questa distesa di sassi e sabbia affiorano piccole pozze d’acqua stagnante e verdastra. 

Leggi l'articolo completo sul Giornale di Brescia in edicola oggi, mercoledì 24 luglio, scaricabile anche in formato digitale.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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