Brescia e Hinterland

Un ragazzo prende a pugni e cinghiate un volontario 75enne che lo rimprovera

L’episodio è accaduto all’oratorio di Cellatica. L'uomo aggredito chiedeva di non bestemmiare
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

L’oratorio di Cellatica, dove è avvenuta l'aggressione - Foto © www.giornaledibrescia.it
L’oratorio di Cellatica, dove è avvenuta l'aggressione - Foto © www.giornaledibrescia.it

Prima gli ha assestato due pugni allo stomaco, facendolo cadere a terra. Poi si è tolto la cintura dei pantaloni, l’ha arrotolata sulla mano e ha preso a cinghiate l’anziano a terra. Senza fermarsi fino a quando altri ragazzi che hanno assistito alla scena sono intervenuti e lo hanno bloccato con la forza.

Un episodio tremendo di violenza gratuita avvenuto nei giorni scorsi all’oratorio di Cellatica, messo nero su bianco in una denuncia presentata ai carabinieri di Gussago e confermato dallo stesso parroco don Claudio Paganini che, amaramente, ha ammesso: «Noi con i ragazzi cerchiamo di fare prevenzione e molto spesso funziona. Ma quando ci sono episodi di questo tipo la repressione deve essere affidata alle forze di polizia».

Secondo quanto dichiarato dagli altri volontari e da alcuni testimoni il ragazzo, che da poco frequenta l’oratorio di Cellatica e avrebbe 14 o 15 anni, è stato notato da uno dei volontari, un signore di 75 anni attivo nelle associazioni sportive e molto conosciuto in paese, per il suo linguaggio scurrile e per il continuo bestemmiare. L’anziano gli si è avvicianto e senza mezzi termini gli ha detto di cambiare linguaggio, che quello non era il posto per certi atteggiamenti. E la reazione, secondo chi era presente, è stata immeditata e violenta.

Il ragazzo è diventato una furia e si è scagliato contro l’anziano educatore, «un uomo robusto, uno sportivo nonostante non sia più giovanissimo» dicono dall’oratorio. I primi colpi gli hanno raggiunto all’addome, facendolo piegare e cadere a terra. Ma ancora non gli è bastato. Si è tolto la cintura e con quella ha preso a cinghiate l’anziano, colpendolo in diverse parti del corpo fino a quando non è stato bloccato di forza.

Sulle indagini i carabinieri mantengono il più stretto riserbo ma dall’oratorio sono stati forniti tutti gli elementi per identificare il ragazzino violento. Le ipotesi a suo carico sono pesanti, lesioni gravi o gravissime aggravate dall’uso di armi improprie. Un episodio che viene alla luce proprio nei giorni in cui Cellatica cerca i responsabili del vandalismo che ha costretto l’amministrazione a chiudere la scuola elementare e spostare gli alunni in altre strutture tra cui proprio l’oratorio di don Paganini. «Noi educatori non possiamo minimizzare o coprire questi ragazzi, prendersi le proprie responsabilità è il primo passo per provare a cambiare», chiude il sacerdote.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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