Brescia e Hinterland

Un «Filo Naturale» per una Brescia più verde e meno inquinata

Il progetto prevede 6 milioni di investimento per oasi green, piantumazioni, riqualificazione di strade e incentivi alla mobilità dolce
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CLIMA, "UN FILO NATURALE"

«Un Filo Naturale» per una città che sia oasi, spugna e ospitale per le persone. Vale a dire una Brescia più verde, con maggiori zone d’ombra e di fresco, una permeabilità più alta all’acqua, spazi green per la socialità. Sono il titolo e le finalità del progetto messo in campo dalla Loggia con numerosi partner nell’ambito della Strategia di transizione climatica del Comune.

Un piano avviato a luglio che prevede 6 milioni e 112 mila euro di investimento in quattro anni, oltre la metà già disponibili: 1,85 milioni grazie alla Fondazione Cariplo («Il contrasto all’emergenza climatica è uno dei nostro obiettivi», dice il project manager Federico Beffa) e 1,4 alla Regione Lombardia.

Il resto, spiega l’assessore all’Urbanistica Michela Tiboni, «sarà coperto dal Comune, dagli altri soggetti partecipanti, dalla partecipazione a bandi che vogliamo vincere». La Loggia, aggiunge l’assessore, «accoglie la sfida del cambiamento climatico, che deve vedere insieme la dimensione pubblica e quella privata».

Partner del Comune (che sulla partita ha attivato quattro assessorati: Urbanistica, Cultura, Mobilità e Ambiente) sono AmbienteParco, Centro euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, il Parco delle Colline. Importante è il contributo scientifico del Museo di Scienze Naturali. Mitigare gli effetti dell’inquinamento e nello stesso tempo rendere la città più verde. Il «Filo Naturale» si dipana attraverso azioni concrete già impostate, che saranno realizzate nel 2022. L’informazione e la trasparenza, per cominciare.

È online la pagina www.comune.brescia/unfilonaturale.it che spiega l’iniziativa, sollecitando il contributo, i suggerimenti e la partecipazione dei cittadini. «Far crescere la loro sensibilità culturale su questi temi è fondamentale», dice la vice sindaca Laura Castelletti. A questo proposito, a fine dicembre-inizio gennaio nei negozi del Consorzio Brescia Centro saranno distribuite ai cittadini delle cartoline ecologiche che contengono semi di piantine: vanno lasciate in acqua, tagliate a pezzetti messi poi in vaso.

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A gennaio sarà invece pronto il progetto innovativo per riqualificare in chiave climatica 300 metri di via Metastasio, fra via Panigada e via Mercantini. Nel 2022, con un milione, sarà rifatta la pavimentazione per restituire permeabilità al suolo, creando zone oasi e usando materiali freddi e drenanti per contrastare l’effetto isola di calore urbano. «È un progetto pilota - spiega Tiboni - che potrà essere replicato». Si sta studiando la città per capire in quali zone critiche si potrebbe intervenire. «Coinvolgeremo i Consigli di quartiere», anticipa Tiboni. Altra azione concreta del 2022: il rinnovo di alberature stradali in alcune zone con la posa di specie resilienti, in grado di assorbire più anidride carbonica. Non solo: si continuerà con la riforestazione urbana e la creazione di nuovi habitat.

È previsto anche un servizio di sostegno per i cittadini per quanto riguarda l’efficientamento energetico degli edifici: sarà aperto uno sportello dove avere informazioni su incentivi e sgravi fiscali. Di più: il Comune emetterà anche bando da 150mila euro come contributo ai privati per l’esame energetico dei condomini. Un check up come premessa di auspicabili futuri interventi migliorativi. Infine, spiega l’assessore ai Trasporti Federico Manzoni, «sono allo studio incentivi per la mobilità dolce, che premino le pratiche virtuose». Il suo assessorato sta anche progettando la riqualificazione di via Veneto, che vedrà aumentare la superficie verde, e la piantumazione di tratti lungo la Tangenziale sud.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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