Usca
Quella delle Usca è una pagina nobile di questa pandemia, che si lega ad un’idea di prossimità delle istituzioni che sa di futuro e ad un’immagine di medicina che parla invece di tempi andati, di medici condotti in strada col calesse nella notte di neve per un paziente allettato in tanta campagna.
Le Usca (acronimo di Unità speciali di continuità assistenziale) sono state l’evoluzione strutturale. Tardiva magari - le prime sono entrate in azione attorno ad aprile - ma efficace. Con l’integrazione di strumenti per diagnosi qualificate (vedi gli ecografi portatili donati da aiutiAMObrescia) e un elemento non sempre evidenziato: molti di loro sono giovani, pronti a mettersi in gioco anche laddove il rischio è alto, a dar valore e concretezza ad una scelta di vita da poco compiuta.
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