Turismo, dalla Regione 2,7 milioni per 24 progetti nel Bresciano

Un bosco del tempo che porterà ancora più bambini in Valcamonica, nuovi percorsi pedonali tra le vigne o i castagneti, una strada delle api piena di fiori e alveari e, tra mille altre cose, anche una segnaletica chiara e accattivante pensata per valorizzare ciò che il territorio già offre, ma è ancora sconosciuto ai più.
Grazie a un tesoretto da 2,7 milioni di euro stanziato dalla Regione la provincia di Brescia può investire in 24 progetti che favoriranno le esperienze all’aria aperta e, di conseguenza, quel turismo rurale che tanto è in auge in questi anni di (ri)scoperta della nostra bella Italia. Un Paese fatto anche di beni naturalistici ed eccellenze del gusto capaci di attrarre tantissime persone.
Basti pensare che, come fanno notare dal brand territoriale East Lombardy, nel 2021 un turista su due ha scelto una meta che garantisse anche un’esperienza enogastronomica. Una schiera di viaggiatori golosi destinata ad aumentare, se si pensa che nel 2011 erano soltanto uno su cinque.
A tutto gusto

Da qui l’importanza di offrire nuove chiavi di lettura di un territorio già pieno di risorse creando, attraverso questi 24 progetti, punti informativi per i visitatori, nuovi cammini nel verde, aree ricreative, ma anche siti web e app. Perché, come sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, «bisogna offrire ai turisti strutture che possano consentire loro di gustare i nostri prodotti rimanendo a contatto con le zone agricole.
Sempre più spesso le persone scelgono una meta anche in base a ciò che un territorio può offrire loro sotto il profilo enogastronomico. La Lombardia, in questo ambito, ha davanti una prateria: dobbiamo sfruttarla colmando dei gap con investimenti legati alla promozione dei territori».
Come i 4,7 milioni stanziati da Palazzo Pirelli per favorire il turismo rurale in Lombardia dei quali 2,7 finiranno nel Bresciano per progetti come quello presentato dal Comune di Pisogne e risultato meritevole di un contributo di 207mila euro su un totale di 230mila.
I progetti
Nel dettaglio, al fine di mettere a sistema il cospicuo patrimonio storico-testimoniale e naturalistico del paese, sono stati studiati percorsi archeo-geo-turistici incentrati sia sulle numerosissime realtà minerarie sia sulle bellezze paesaggistiche e architettoniche della Valle del torrente Trobiolo e della Val Palot.
Monte Isola, invece, investirà i 120mila euro ottenuti (su una richiesta di 134mila) per potenziare la cartellonistica (ad esempio introducendo pannelli informativi con descrizioni, foto e rimandi multimediali) e creare un sito web e una app il tutto con l’obiettivo di valorizzare natura, enogastronomia (si pendi a olio, salame, sarde di lago...) e tradizioni (le reti, la lavorazione del legno...) individuando percorsi tematici caratterizzati da specifici loghi e segnalati, questa per ora è un’ipotesi, pure con borchie di bronzo sull’asfalto.
Tra i progetti premiati, poi, c’è quello dell’associazione Strada del Franciacorta (91mila euro ottenuti su 101mila richiesti) che mira a completare la segnaletica degli itinerari escursionistici già presenti e ne crei ulteriori tre da percorrere a piedi: sono il Cellatica-Gussago, l’Ome-Rodengo e il Passirano-Monterotondo. L’idea è quella di descrivere l’itinerario in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco, giapponese), eseguire la traccia Gps e caricare tutto su una app. L’operazione riguarda anche gli itinerari in bici (dedicati a Franciacorta Satèn, Brut e Rosé): saranno revisionate segnaletica e mappa.
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