Era stato annunciato dai tecnici poche ore dopo il deragliamento, ma il lavoro di messa in sicurezza e rimozione della carrozza del treno di Trenord deragliato a Cedegolo e incastrato in una galleria sta ponendo difficoltà di alto livello per sgomberare i binari. Per poter provvedere a rimuovere il treno danneggiato da una grossa placca di pietra caduta sui binari, i tecnici hanno ritenuto indispensabile installare prima una strumentazione di monitoraggio del versante roccioso per verificare eventuali ipotesi di distacchi che potrebbero creare pericolo durante le operazioni.
«Abbiamo implementato il dispositivo di sensori con delle sirene di segnalazione acustica in caso di pericolo. Qualora dovessero esserci movimenti o cedimenti della parete i sensori inviano un impulso che si traduce in un allarme. L’intervento resta impegnativo sia per la pozione del treno, per le masse da rimuovere e per la difficoltà indotta dai luoghi» spiegano i tecnici incaricati dell’intervento. In effetti, mentre il fascicolo aperto della procura resta rivolto a responsabilità di ignoti, con il magistrato che ha disposto il sequestro dei binari, il fronte da cui è franato il masso che ha portato al deragliamento è la cornice stessa della galleria, esattamente sotto il complesso sistema di reti paramassi che a suo tempo venne collocato a tutela dei binari e dei convogli.




