«Subisco minacce quotidianamente. Sono stato aggredito fisicamente e verbalmente più volte. Ho ricevuto sputi sui pantaloni, sulla giacca, in testa. Abbiamo paura e così non si può più lavorare». Mario (il nome è di fantasia) fa il capotreno sulla tratta Milano-Verona.
Lo sfogo
Quanto successo giovedì scorso sul treno che da Peschiera tornava a Milano - le molestie sessuali ad una decina di ragazzine - ha destato scandalo e scalpore per la portata dell’evento, ma per lui, che per diverse ore al giorno, tutti i giorni, lavora su quei treni è quasi routine. Se non le molestie, per fortuna, di certo la maleducazione, che sfocia in aggressioni verbali e violenza vera e propria se il controllore cerca di intervenire.




