«Dobbiamo correre con le terze dosi anche per i più giovani, soprattutto gli immunizzati con AstraZeneca» afferma Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale per Regione Lombardia. AstraZeneca, lo ricordiamo, nella prima fase è stato somministrato ad una buona fetta di insegnanti e personale scolastico - in provincia di Brescia circa 25mila persone - per i quali la campagna era iniziata lo scorso 8 marzo.
Dopo poco più di un mese, il 13 aprile, le autorità sanitarie hanno bloccato le vaccinazioni con AstraZeneca a chi aveva meno di sessant’anni. All’appello mancavano ancora circa 25mila persone - il totale del personale scolastico nel Bresciano è di circa 40mila - che sono state successivamente immunizzate con altri vaccini. Ad oggi, la copertura vaccinale per questa specifica categoria è superiore al 90%.
Dello stesso parere il segretario della Flc Cgil Francesco Sinopoli: «È indispensabile che venga convocato il Tavolo nazionale sulla sicurezza per avere contezza di quanto sta succedendo. Chiediamo subito la terza dose per il personale scolastico ed è assurdo che nella legge di bilancio non sia stato prolungato l’organico Covid. Chiediamo, come era previsto, uno screening della popolazione scolastica e l’immediato richiamo dei vaccini al personale della scuola: stanno aumentando i casi ma era prevedibile. La terza dose va fatta immediatamente, anche perché i docenti sono stati tra i primi a vaccinarsi».
La priorità della dose di richiamo del vaccino anti Covid-19 agli insegnanti che lo desiderano è legata anche al fatto che molti di loro lavorano in stretto contatto con persone non vaccinate. Ricordiamo, infatti, che mentre è alta la copertura nella fascia 12-19, tra gli under 12 al momento non esiste ancora un vaccino anti Covid autorizzato. Conclude Bertolaso: «Mi auguro che il ministero della Salute ci autorizzi presto. Le terze dosi si fanno con Pfizer non perché AstraZeneca non sia sicuro, ma perché Pfizer garantisce una copertura più elevata e duratura».



