Di pazienza ne hanno avuta, e parecchia: è durata tredici interminabili mesi di tira e molla, sorretti dal valzer delle incertezze che - nel frattempo - animava il dibattito politico a suon di ipotesi su proroghe, decreti tampone, emendamenti. E il risultato è questo: «Ci hanno promesso mari e monti, alla fine però a noi sono rimasti solo i danni. Passati, presenti e futuri». Le voci (demoralizzate) sono di una rappresentanza dei residenti del condominio Carducci, a Fiumicello, dove più che di superbonus si può parlare di supercaos.
È l’altro volto dell’operazione 110% che, scavalcato il 31 dicembre 2023 (l’anno dello spartiacque), ha lasciato in eredità un rosario di cantieri sospesi, con una mano d’opera appena accennata ma mai portata a termine. Rendendo ormai concreto il rischio, in alcuni casi, di rivelarsi una misura boomerang per le famiglie, costrette a sobbarcarsi i danni (materiali e non).




