Questa intervista è parte del progetto «Interviste allo specchio», condiviso con L’Eco di Bergamo e nato in occasione del 2023, l’anno che vede i due capoluoghi uniti come Capitale della Cultura 2023. Ogni domenica i due quotidiani propongono l’intervista a due personaggi autorevoli del mondo culturale (nell’accezione più ampia), uno bresciano e uno bergamasco, realizzate da giornalisti delle due testate. Di seguito trovate l’intervista al personaggio bresciano. Per scoprire il contenuto dell’intervista all’omologo bergamasco, invece, vi rinviamo a L'Eco di Bergamo (in calce all’intervista trovate il link diretto alla pagina dedicata del quotidiano orobico).
Ha scalato tutti i 14 ottomila della Terra. Alcuni li ha scalati più volte. In cima, davanti a lui, c’è solo Messner. Ma se gli chiedi di chiudere gli occhi e di immaginarsi in montagna, Silvio Mondinelli risponde senza esitazioni: «mi vedo con il nonno a Pezzoro, quando andavo a mungere le mucche, a tagliare i boschi, a fare il formaggio. Vedo la montagna di quando ero gnaro». Sebbene del gnaro non abbia più la carta d’identità e anche se «gnaro» per la stragrande maggioranza delle persone che incontra nel mondo, dal Monte Rosa al K2, dalla Patagonia al Nepal, non vuol dire nulla, Mondinelli è ancora quel gnaro.




