Si può quasi nuotare nell’erba, parafrasando una canzone. Le sterpaglie allungate a dismisura lambiscono i giochi dei bambini, che sono deserti: si direbbe che su scivoli e altalene non ci salga nessuno da un pezzo.
Così nei (molti) giardini pubblici di San Polo, dal parco Ducos 2 all’entroterra, tra le vie dedicate ai grandi scultori (Donatello, Palladio e Michelangelo), l’erba selvaggia domina in più punti il panorama, regalando un colpo d’occhio non certo bellissimo.
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