Sono passati solo cinque giorni da quando Fratelli d’Italia ha ufficializzato l’appoggio formale alla sua candidatura a sindaco. Un’attesa su cui il leghista Fabio Rolfi ha sempre minimizzato. Da un lato sicuro della tenuta del centrodestra e dall’altro per l’approccio civico con cui mesi fa ha avviato la sua corsa alla Loggia.
La sua campagna elettorale è iniziata con un’impronta molto civica e con i partiti sullo sfondo. Può spiegare questa scelta?
Il motivo è quello di coinvolgere la città laboriosa, dell’associazionismo, dei quartieri, dello sport, che per le elezioni amministrative è un po’ estranea alla politica dei partiti. Ho voluto dare grande spazio a questa città ed ascoltarla negli ultimi mesi e ho chiesto a tanti cittadini di essere protagonisti di questo nuovo ciclo che si apre per Brescia. Il risultato concreto sono due liste civiche già in campo, una terza in costruzione e quindi 90 persone che si sono messe in gioco. E questo è il nuovo tratto del centrodestra che io voglio costruire, un centrodestra urbano che si sincronizza meglio sulla città in termini di coinvolgimento e di temi che dovremo affrontare. È un centrodestra più inclusivo, più aperto, pronto a traghettare la città nei prossimi dieci anni.




