Lo chiarisce subito: non si tratta solo di aggiungere una quarta corsia sull'autostrada A4, ma di un «progetto di evoluzione sostenibile» per rendere il servizio autostradale adeguato alle esigenze dei territori (incluse quelle ambientali) anche grazie alla tecnologia. Tanto che, per riuscirci, il dialogo e la raccolta delle istanze dei Comuni è stata e sarà la fase clou del lavoro. A spiegarlo è Bruno Chiari, direttore generale dell’autostrada Brescia-Padova di A4 Holding.
Che promuove il patto-Brescia avviato dall’on. Maurizio Casasco: «Siamo contenti di questi Stati generali del Bresciano avviati con tutti gli attori: sono lavori il cui esito verrà portato sul nostro tavolo per potere raccogliere tutti i suggerimenti che ne deriveranno». Un tavolo tecnico, quello di cui parla Chiari, che vedrà tornare i vertici di A4 a Brescia l’8 novembre, quando - in Broletto - «ascolteremo di nuovo amministratori e stakeholders per raccogliere da loro le istanze più di dettaglio, dopo il primo confronto del 2022».




