Brescia e Hinterland

Perchè Sanremo è (sempre) Sanremo

E ora parliamo solo di canzonette e gossip
Iva Zanicchi trionfò a Sanremo nel 1974 - Foto tratta da Instagram
Iva Zanicchi trionfò a Sanremo nel 1974 - Foto tratta da Instagram

Dopo essere stati virologi e quirinalisti (senza sapere nulla in entrambi i casi) finalmente possiamo vestire l’abito a noi più consono, quello dei sanremisti. Per una intera settimana come per magia non conterà più nulla, solo il festival, solo canzonette e gossip, anche di infimo livello. Interminabili serate davanti alla tivù, in testa la retina per tenere in ordine i capelli durante la notte e tra le mani una bacinella stracolma di pop corn (si scherza ovviamente, a me i pop corn non sono mai piaciuti).

Da precisare che personalmente sono della corrente pippobaudisti, riconosco quindi solo Pippo come l’unico e vero conduttore nazionalpopolare della kermesse. Amadeus ha la mia stima soltanto per il coraggio di salire sul palco con quelle giacche orrende, non è da tutti.

Gianni Morandi, dopo un incidente tra le fiamme nel suo giardino, è risorto come l’araba fenice, sarà in gara in gran forma, merito anche della sua passione per la corsa. Prima o poi devo iniziare pure io, prendo nota. Iva Zanicchi (l’aquila di Ligonchio) torna a Sanremo dopo aver trionfato nel 1967, 1969 e 1974, e ci ha già conquistato ancor prima di farci sentire il nuovo brano. L’82enne ha infatti raccontato che lei in camera da letto si diverte ancora, e non poco. Le oltre ottanta primavere non devono far pensare che la gioia derivi dall’abbinare le fantasie floreali del piumone con le tendine, eh no. Ha anche precisato che è importante non interrompere le attività, perché se smetti a quell’età poi non lo fai più. Un saggio consiglio, devo segnarmi anche questo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoScegliere la cooperazione sociale per costruire il proprio futuroScegliere la cooperazione sociale per costruire il proprio futuro

Dalle competenze alle opportunità di crescita, dalla partecipazione all'impatto sociale: Rete CAUTO racconta un modo di fare impresa poco conosciuto dalle nuove generazioni

SponsorizzatoOgni mattina il tuo quotidiano ti aspetta in edicolaOgni mattina il tuo quotidiano ti aspetta in edicola

Un anno di informazione presso la tua edicola di fiducia