Un terzo dei bresciani over 80 residenti in città è stato già vaccinato con la prima dose. Secondo il report aggiornato al 16 marzo, sono oltre 6mila su una platea di 17.492 ultraottantenni. Ancora troppo poco, in particolare se si considera che si è vaccinato solo il 42% di chi finora si è prenotato.
A ribadire quanto la macchina della vaccinazione contro il coronavirus sia ancora troppo poco oliata sono il sindaco Emilio Del Bono e la consigliera delegata alla Sanità Donatella Albini in occasione dell’aggiornamento settimanale sulla diffusione del contagio in città. «La campagna di vaccinazione over 80 sta procedendo ancora molto lentamente - spiega Del Bono -. Abbiamo la necessità immediata di mettere il prima possibile al riparo questa fascia d’età, per poi procedere alle somministrazioni ai lavoratori dei servizi pubblici e ai malati cronici in cura negli ospedali bresciani. Basti pensare che di questi ultimi si stanno ancora raccogliendo le disponibilità».
Anche la crescita del numero dei positivi sembra più tenue, seppur costante. Dal 17 al 18 marzo in città si contano 143 positivi in più, ma soltanto una settimana fa crescevano al ritmo di almeno 200 unità. Continua invece a calare l’età dei positivi: se fino al 16 gennaio avevano poco più di 51 anni, ora i contagiati in città hanno un’età media di 49,4 anni. L’ennesima prova della maggiore contagiosità tra i più giovani a causa della circolazione delle varianti. Proprio per la diffusione così ampia «Brescia dovrebbe avere un’attenzione particolare - ribadisce Del Bono -. Non è una provocazione, è un dato di fatto. Credo che una campagna di vaccinazione massiccia nel nostro territorio sia una richiesta fondata. Ci attendiamo un cambio di passo, magari associando la nostra provincia ad altre con criticità come Cremona e Mantova per una vaccinazione di massa». Per il momento si aspetta l’hub vaccinale in Fiera. «I lavori dovrebbero cominciare intorno all’11 aprile, spero che l’allestimento sia fatto in tempi brevissimi».



