Brescia e Hinterland

Occupati-pensionati, equilibrio precario ma Brescia è ancora tra le migliori d’Italia

Il rapporto è di 135 lavoratori attivi ogni 100 a riposo. Preoccupa però la tendenza per i prossimi vent’anni
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Una persona al lavoro in una fabbrica - © www.giornaledibrescia.it
Una persona al lavoro in una fabbrica - © www.giornaledibrescia.it

Il punto di non ritorno per Brescia non è arrivato, ma la soglia-limite in fondo non è così lontana. E anche qui, nel cuore pulsante del tessuto produttivo italiano, gli effetti del progressivo invecchiamento della società cominciano ad intravedersi.

L’ultimo prospetto capace di far saltare dalla sedia arriva dai dati diffusi da un’analisi del Sole 24 Ore che mettono in rapporto occupati e pensionati in oltre cento province italiane. E se nella classifica Reggio Calabria è la maglia nera con 67 lavoratori attivi ogni 100 pensionati, nel Bresciano il rapporto diventa di 135 a 100. Trentacinque: è questo il numero che ad oggi permette ancora di leggere il segno positivo nell’analisi in salsa bresciana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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