Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono due: 10 gennaio 2024 per il gas e 1° aprile 2024 per l’elettricità. Lo spartiacque temporale segna la fine del mercato tutelato per tutti i clienti domestici, vale a dire quello in cui le condizioni economiche (ossia il prezzo in bolletta) e contrattuali sono definite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) e non dalla concorrenza tra operatori. Cosa significa? Che - come previsto dal decreto legge energia approvato dal Consiglio dei ministri - 9,5 milioni di famiglie e partite Iva dovranno sottoscrivere, entro la metà dell’anno prossimo, un nuovo contratto. Una transizione che nella nostra provincia, stando alle prime stime, coinvolgerà circa 153.640 utenze.
Come funziona
Il passaggio a un mercato libero, in cui i fornitori si contenderanno i clienti, sarà in realtà graduale: chi alla scadenza non sceglierà subito un fornitore, passerà per tre anni a un regime intermedio ancora regolato da Arera, così da mettere in atto una sorta di transizione «morbida». Ma come funziona? I clienti interessati dal passaggio hanno già ricevuto o riceveranno a breve dai rispettivi venditori una lettera in cui sono illustrate le possibili offerte, oltre ad alcuni chiarimenti sulle prossime scadenze. La comunicazione sarà però differente a seconda della tipologia di utente: vulnerabile o non vulnerabile.



