Per abbassare le liste d’attesa ora si ricorre anche all’overbooking, ovvero più prenotazioni di prime visite e di esami di diagnostica per immagini e strumentale (tac e risonanza) rispetto agli appuntamenti realmente disponibili in agenda alla luce del fatto che, mediamente, il 23% di chi prenota non si presenta. E nemmeno disdice la prenotazione.
È uno dei fronti sui quali la Regione intende agire per cercare di rimettere sui binari un treno le cui carrozze sono in gran parte deragliate.


