Plaudono alla tempestività con cui la neopresidente Meloni ha dato vita alla nuova squadra di governo. Perché per le imprese e le associazioni che le rappresentano, il tempo è il vero nemico contro cui lottare per scongiurare gli effetti di una crisi che potrebbe rivelarsi esplosiva. L’attesa è alta e la richiesta unanime: sul tavolo del nuovo governo devono esserci interventi immediati per arginare la crisi energetica, arrestare l’inflazione, restituire competitività al tessuto economico-produttivo.
Le imprese
Lo rileva Franco Gussalli Beretta, presidente Confindustria Brescia: «Dalle urne è emerso un responso chiaro: a Giorgia Meloni e alla sua squadra auguriamo buon lavoro, che sia proficuo per il bene del Paese. La nostra richiesta - prosegue - è di mettere impresa e lavoro al centro dell’agenda. Ciò significa concentrare gli sforzi su questioni di estrema gravità e urgenza: su tutte, quella dei rincari energetici. Il fattore tempo è determinante: servono tempestività ed immediatezza, altrimenti le aziende muoiono. Inoltre, in un momento in cui le persone stanno perdendo potere d’acquisto, bisognerebbe rivedere le norme sulla riduzione del cuneo fiscale delle premialità dei collaboratori, elevando il tetto almeno fino a 2mila euro. Senza dimenticare l’importanza del Pnrr e delle relazioni con l’Europa, che devono continuare ad essere il nostro punto di riferimento».



