C’è chi aveva la Porsche in garage e una condanna definitiva alle spalle. Chi aveva dichiarato di risiedere da dieci anni in Italia, ma in verità era a Brescia da meno della metà del tempo. E ancora chi era iscritto all’Aire, viveva all’estero ma ha attestato di abitare invece sul territorio nazionale. E come dimenticare tutte le persone che incassavano la misura di sostegno al reddito pur essendo in carcere o agli arresti domiciliari. È l’esercito dei furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dal 2019. E che resteranno impuniti.
Legge abrogata
Dal primo gennaio 2024 infatti il beneficio che è stata la bandiera del Movimenti 5 Stelle, che tanto ha diviso negli ultimi anni la politica e il Paese, sarà cancellato come voluto dal Governo Meloni. E con l’abrogazione della legge scatterà un colpo di spugna sui reati penali collegati. Se è vero che potrebbe essere riqualificato il fatto come indebita percezione di erogazioni pubbliche, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza dei magistrati ha scelto il taglio netto. E per le Procure è iniziata così la corsa all’archiviazione di massa dei procedimenti aperti in questi anni e che tra sei mesi finiranno comunque in un buco nero.



