Diminuire la platea. Aumentare i controlli. La «revisione» del reddito di cittadinanza annunciata dal Governo Meloni mette a rischio l’assegno a sostegno del reddito per circa 4mila bresciani, persone «occupabili» che potrebbero quindi veder svanire la misura introdotta nel 2019 dal governo giallo-verde.
Una stretta che si inserisce in realtà dentro una dinamica che già ha visto le domande dimezzarsi in soli tre anni: nel 2019 nel Bresciano i nuclei richiedenti avevano sfiorato i 21mila (20.844), quest’anno si è scesi a 11mila (10.987). Nel mese di settembre i nuclei bresciani che hanno incassato il reddito sono stati 7.403, a cui se ne aggiungono altri 1.581 per la pensione di cittadinanza. Ora però la misura è destinata a cambiare.



