La strada buia è una complice preziosa, specie per gli appostamenti. Poi, ci sono le ronde: prevalentemente avvengono in sella alle biciclette, così da avere il tempo necessario per ispezionare per bene l’ambiente, ma senza rischiare di essere raggiunti da chi se ne accorge. Uno schema consolidato, testato e - soprattutto - finora efficace. «Qui tutti abbiamo subito furti, alcuni di noi anche tre o quattro volte. Non ne possiamo più, siamo in una situazione insostenibile e, nonostante le segnalazioni, nessuno fa nulla».
A «non poterne più» dei continui saccheggi e dei relativi danni sono i residenti del quartiere Lamarmora, a partire da chi risiede in via Astolfo Lunardi. Un tormento che adesso si sta trasformando in una raccolta firme per presentare una petizione direttamente a Palazzo Loggia. L’obiettivo: «Vogliamo sentirci al sicuro e sapere che lo sono anche i nostri figli e le nostre figlie» scandisce Franco Baiguera, che si è fatto portavoce di un malcontento finora sottoscritto da oltre cento residenti della zona, un elenco che - specifica - «di sicuro si allungherà nell’arco di poco tempo».



