Una vera e propria emergenza. È quella che il Bresciano vive in queste ultime giornate, segnate dal moltiplicarsi di incendi boschivi che non sembrano davvero risparmiare zona alcuna. Se a lamentare i danni più ingenti è la Valtrompia - con il vasto rogo che da giorni divora pascoli e piante in Maniva, Corna Blacca e Pezzaze - non sono mancati casi nell'hinterland e in Valsabbia. Ai quali nella notte si sono aggiunti altri episodi tra Valgobbia, Valcamonica e Sebino. Ma andiamo con ordine.
Quella che ci siamo lasciati alle spalle è stata per i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Brescia - già impegnati da giorni in uno sfiancante lavoro accanto ai volontari dell'antincendio boschivo - una notte decisamente rovente sul fronte dei roghi che minacciano il verde. Ben quattro gli interventi che nel volgere di poche ore sono stati richiesti alle squadre di Brescia e dei distaccamenti territoriali.
In azione i pompieri del distaccamento di Darfo Boario Terme, invece, poco dopo l'una per spegnere l'incendio divampato in uno dei boschi che dominano la frazione di Montecchio: di circa 300 mq l'estensione dell'area intaccata dal fuoco, per domare il quale il personale intervenuto ha dovuto lavorare fino alle 3.30 della notte.
Un'ora più tardi un'altra allerta è scattata in Valgobbia: a Lumezzane, il verde al quale si accede dalla via Valsabbia - nome che assume la Provinciale 79 laddove sfila al Passo del Cavallo per allungarsi sino ad Agnosine - è stato interessato da un ulteriore rogo, anch'esso per fortuna spento dai Vigili del Fuoco.
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Niente tregua però, perché alle 6 l'allarme è tornato a suonare per un altro incendio di Botticino: le fiamme sono divampate a San Vito di San Gallo. La matrice sarebbe dolosa e si tratta - diversamente da quanto risultava inizialmente - di un rogo differente rispetto a quello divampato ieri e già bonificato. Al lavoro assieme ai Vigili del Fuoco anche squadre della Protezione civile locale.
Perché se le condizioni meteorologiche - dal vento, particolarmente intenso in queste ore in alcune zone della provincia alla scarsità di precipitazioni - si offrono come terreno fertile per le fiamme, l'innesco - racconta la cronaca - è quando va bene accidentale. E spesso non va affatto bene... Risanare i danni riportati dai boschi poi richiede anni e impegno.



