Il nuovo tram di Brescia dovrà vedersela con altri 32 progetti. Si fa affollata la competizione per accaparrarsi le risorse messe a bando dal Ministero delle Infrastrutture (Mit) e destinate a tramvie e metropolitane. Le domande andavano presentate entro lo scorso 31 dicembre.
Alla fine a Roma sono arrivate 33 richieste, progetti che in tutto valgono 6 miliardi di euro. A disposizione vi sono però 3,3 miliardi. Va detto che una bella fetta (900 milioni) sono destinati al prolungamento della M5 di Milano, da Bignami a Monza, che è anche una delle 33 richieste arrivati al Mit.
Restano quindi 32 progetti che valgono 4.750 milioni e che devono spartirsi 2.388 milioni di euro. Quei soldi potrebbero in realtà bastare per soddisfare tutte le richieste: si tratta infatti di co-finanziamenti. Una parte deve dunque essere messa da chi propone il progetto. Il Ministero dovrà poi verificare se i piani presentati soddisfano i requisiti del bando. La graduatoria è attesa entro giugno.
I 33 progetti arrivano da 14 città capoluogo: oltre a Brescia ci sono Ancona, Bergamo (seconda tramvia), Bologna (tram), Cagliari, Firenze (con due progetti tramviari), Genova (due domande), La Spezia, Milano (5 richieste), Napoli (2), Palermo, Rimini, Roma (7 progetti), Torino (7 domande).
Brescia ha proposto due nuove linee di tram: la prima (T2) dalla Pendolina al Palaleonessa-Fiera, attraversando via Volturno, il centro e via Orzinuovi; la seconda dal Violino a Sant’Eufemia. Il progetto completo vale 391 milioni (+60 di opere complementari) e a Roma sono stati chiesti 252 milioni). Esiste anche una versione light, solo la T2: costo 222 milioni (+47 di opere complementari), con richiesta al Mit di 157 milioni. Se arriverà il finanziamento statale, il resto sarà coperto in project financing.



