Brescia e Hinterland

Frane e alluvioni, oltre 53mila bresciani vivono in aree a «rischio elevato»

I numeri del report Ispra: nel Bresciano più di 14mila edifici in aree «pericolose». Essenziale la manutenzione
La grande frana di Sonico del 2012 - © www.giornaledibrescia.it
La grande frana di Sonico del 2012 - © www.giornaledibrescia.it

La grande frana di Sonico del 2012, l’alluvione di Niardo della scorsa estate. Ma anche Sant’Eufemia sott’acqua dopo un violento acquazzone nel 2010. Il territorio bresciano si rivela sempre più fragile. Colpa di diversi fattori: la conformazione del territorio, il consumo di suolo sfrenato degli ultimi decenni, la scarsa manutenzione di torrenti e fronti franosi, asfalto e cemento che hanno «impermeabilizzato» il suolo, gli eventi atmosferici sempre più estremi, quelle bombe d’acqua figlie del cambiamento climatico.

Fatto sta che oltre 53mila bresciani vivono in aree classificate dall’Ispra a pericolosità idrogeologica «elevata» o «molto elevata»: 13.144 risultano a rischio frana, 40.738 a rischio idraulico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB

Un libro che riflette sulla voglia di lavorare dei giovani, oltre stereotipi e luoghi comuni

SCOPRI DI PIÙ
 Parità di genere e gender gap: il 29 aprile l’incontro di GdB&Futura Parità di genere e gender gap: il 29 aprile l’incontro di GdB&Futura

Nella sede di Btl l’incontro aperto al pubblico sull’empowerment femminile

ISCRIVITI