Quattro ore. Tanto è durato in Procura il nuovo interrogatorio davanti al pm Claudia Passalacqua di Giuliano Rossini, 46enne di Gussago ritenuto a capo del gruppo capace di emettere fatture false ed evadere il Fisco per 93 milioni di euro e che, con la moglie Silvia Fornari pure lei arrestata nell’ambito dell’inchiesta di Guardia di Finanza e Carabinieri, ha sotterrato nel giardino di casa otto milioni e altrettanti ne ha nascosti nel sottotetto di casa e dietro il muro della cantina. Assistito dall’avvocato Lorenzo Cinquepalmi, Rossini ha ricostruito la fitta rete di contatti che gli hanno permesso dal 2019 di evadere il Fisco.
Ha spiegato come è nata la sua attività illecita, sviluppatasi per l’esigenza di far quadrare i conti tra gli acquisti di materiale ferroso in nero e la cessione con regolare fattura. Rossini ha spiegato poi a chi indaga i ruoli del gruppo criminale che secondo gli inquirenti avrebbe diretto. Nessuna domanda sarebbe invece stata posta in merito al denaro nascosto in pacchi avvolti dal nastro isolante e contenenti banconote da 50, 100 e 500 euro.
Rossini è poi tornato in carcere a Cremona in attesa di essere nuovamente convocato in Procura per nuovi interrogatori per svelare ulteriori dettagli.
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