Una falsa mail a nome Attilio Visconti rischia di inquinare le acque già agitate attorno al nuovo depuratore del Garda. Il prefetto-commissario ha infatti inviato mail e materiale allegato alla Procura di Brescia e reagito in maniera ferma. «Il commissario - si legge in una nota diffusa in serata dalla Prefettura - è personalmente disponibile a tutti i confronti tecnici a patto che vengano svolti in modo corretto, ma non può tollerare un utilizzo di metodi denigratori verso tutte le persone e le istituzioni che hanno contribuito alla redazione degli studi e dei progetti». Punto.
La vicenda
Tutto nasce da una mail spedita martedì sera ad alcuni parlamentari e consiglieri regionali ma anche persone coinvolte nella vicenda-depuratore. Nel mittente si legge «attilio visconti» e l’indirizzo utilizzato è un generico «depuratoregarda@yahoo.com». A spedire la mail non è ovviamente Visconti. Ma non c’è firma. Nel testo solo tre parole: «leggere ascoltare attentamente».



