«C’è chi sta sfruttando paure, dubbi e malessere per raggiungere obiettivi che nulla hanno a che vedere con la campagna di vaccinazione anti-Covid e questo è noto. Non fatevi strumentalizzare». La voce è quella del sindaco Emilio Del Bono, che «gerarca» (come è stato definito dalla componente estremista dei contrari al vaccino anti-Covid) non si sente e che commenta così la notizia del progetto di occupare Palazzo Loggia.
«Sono consapevole dell’esistenza di una parte del mondo no vax e no Green pass politicizzata e strumentalizzata da gruppi che si palesano spesso attraverso dichiarazioni scomposte. Noi facciamo e continueremo a fare la nostra parte. Andiamo avanti senza alcun timore: ci affidiamo alla scienza e la vaccinazione resta la strada maestra per liberarci dal Covid».
Il sindaco lo ribadisce più volte: «Proseguiamo facendo il nostro dovere: dico chiaramente che il Comune è al servizio della campagna di immunizzazione, perché rappresenta la via in grado di tutelare noi e la comunità. Mi riferisco anche e soprattutto alla ricaduta sanitaria: questa variante è meno aggressiva, ma serve pensare anche alle cure e al carico ospedaliero».
L’attenzione va poi ai mesi neri, quelli durante i quali anche la nostra provincia era sotto scacco di questo maledetto virus: «Credo che la popolazione bresciana, che ha pagato un prezzo altissimo nel 2020 e nei primi mesi del 2021, sia consapevolissima di quanto ha vissuto e che non lo abbia dimenticato». Il numero uno di Palazzo Loggia ricorda poi che c’è ancora un pezzo di strada da percorrere: «C’è chi ancora va persuaso perché ha dei timori, che va differenziato da chi invece ha un pregiudizio granitico: bisogna lavorare sui dubbi, che possono essere colmati attraverso le argomentazioni e le evidenze scientifiche, vincendo sulla paura».
Sul caso specifico, ovvero l’intenzione manifestata da una parte di Ancora Italia di mettere in atto azioni dimostrative, Del Bono si è confrontato con il questore Giovanni Signer: «Le forze di polizia sono consapevoli, stanno già seguendo e seguiranno la vicenda: hanno tutti gli elementi per garantire la sicurezza della città». Preoccupato? «Sono sereno: ci sono componenti estremiste che hanno una concezione politica anti-sistema, ma che per ora non trovano rappresentanza e stanno strumentalizzando. Io resto solido sulle mie convinzioni».
Ad affrontare il tema, nel giorno della sua prima uscita pubblica in occasione dell’insediamento, è anche il neoprefetto della città, Maria Rosaria Laganà. Che ha tenuto un primo «vertice-sicurezza» con le forze dell’ordine, un confronto che sarà approfondito di qui a breve sulla base delle informazioni già note. «In questi momenti, a fronte di una maggioranza che protesta perché ha paura del vaccino o comunque con intenti pacifici - sottolinea il prefetto - c’è sempre qualcuno che può fomentare e approfittarne per trasmettere altri messaggi e raggiungere altri scopi. Ecco perché bisogna avere la consapevolezza di evitare di essere strumentalizzati».
Di qui, il richiamo alla misura e ad evitare estremizzazioni: «Le pagine del giornale danno un quadro preoccupante che sarà ovviamente oggetto di approfondimento nelle sedi appropriate. Però richiamo all’attenzione tutti coloro che sono contrari all’utilizzo del vaccino: possono anche legittimamente protestare, ma utilizzando forme avulse da rimandi a condotte che possono essere ben definite di terrorismo». Come l’intenzione di occupazione della Loggia di cui si è parlato? «Assolutamente, ma anche il linguaggio di violenza va assolutamente stigmatizzato». Durante l’incontro a porte chiuse con il sindaco, il prefetto Laganà non ha affrontato la vicenda direttamente: «Il tema è rimasto sullo sfondo, però - rimarca - chiaramente sarà per tutti, anche per le forze dell’ordine, un motivo di attenzione particolare». A partire da subito: «Oggi (ieri per chi legge) incontrerò i responsabili delle forze dell’ordine e sicuramente ne parleremo».




