C’è il filone gratuito, composto dai «duri e puri» che hanno sposato la causa al 100% e c’è il filone che ha fiutato il business, nel quale la causa - sì, certo - si sostiene ma se consente anche di portare fieno in cascina e di arrotondare, in fondo, perché no: «Almeno per compensare il rischio che purtroppo, per via di questa dittatura, si corre» è la giustificazione sfoderata. I due «staff» non sono in competizione, anzi: i punti in comune sono almeno tre.
Entrambi hanno radici nello stesso ceppo: quello dei No vax sovranisti che strizza l’occhio alla destra. Entrambi sono membri del partito politico «Ancora Italia - per la sovranità democratica», nel Bresciano nato in sordina e che - negli ultimi mesi - sta conoscendo un’espansione esponenziale. Ma soprattutto entrambi hanno alle spalle un’impalcatura per aggirare le regole e vendere o fare ottenere il Green pass a coloro che «non vogliono piegarsi al sistema».




