Debiti per una famiglia su due: i dati del Bresciano

A Brescia, nel 2020, quasi una famiglia su due - per la precisione, il 42% del totale - si è indebitata. Più di quanto è successo a Sondrio (30,4%) e a Bergamo (41,1%), ma decisamente meno di Milano (46,4%), Pavia (49%) Varese (50,6%) e Lodi (51,6%) e meno di quanto è successo in Lombardia, dove la media è del 44,6%, in crescita dell’1,4% sul 2019.
Nella nostra regione, nell’anno della pandemia e della crisi, circa la metà del credito (il 46%, contro il 47,8 nazionale) è stata finalizzata all’acquisto di beni e servizi, mentre i prestiti personali (29%) ed i mutui (26%) si sono divisi il resto.
La Mappa. A metterlo nero su bianco è la Mappa del Credito di Mister Credit, l’area di Crif (Centrale Rischi Finanziari spa) che si occupa di soluzioni e strumenti educational per i consumatori, che evidenzia come in Lombardia la crescita di chi ha fatto ricorso al credito (+1,4% rispetto al 2019) sia inferiore rispetto al resto del Paese (+3,7%), mentre il rapporto sul totale delle famiglie risulti più ampio (44,4% contro il 42,2%). La nostra regione si piazza al secondo posto in Italia dopo il Trentino Alto Adige sia per l’importo della rata media pro capite (366 euro, 42 euro più della media nazionale), sia per la somma ancora da rimborsare, vale a dire l’esposizione residua (40.255 euro contro i 32.321 della media italiana).
Sul resto d’Italia, inoltre, in Lombardia i mutui hanno un peso maggiore nel portafoglio delle famiglie (25% contro 21%), terza regione dietro Friuli-Venezia Giulia (29%) ed Emilia Romagna (26%). I prestiti personali, con il 29%, collocano invece la Lombardia al penultimo posto nazionale, davanti alla Toscana (28%).
Entrando nel dettaglio delle province lombarde, Como guida la classifica relativa all’incidenza dei prestiti finalizzati: 49,4% del totale dell’indebitamento, quasi quattro punti percentuali sopra la media regionale (46%), battendo di misura Varese (49%) e con uno scarto più ampio Lecco (47,6%), Monza e Brianza (47,3%), Cremona (46,4%), Lodi e Brescia, ferma al 46,2%. In coda la provincia di Sondrio con il 37,6%. Tra le province dove le famiglie ricorrono meno al debito per il consumo ci sono anche Mantova (43,8%) Milano (44,2%), Bergamo (44,9%) e Pavia (45,1%).
I mutui. Guardando infine ai mutui, si nota come bene o male siano le stesse province in cui le famiglie ricorrono meno al debito per il consumo a guidare la classifica dell’incidenza dei mutui, segno che gli investimenti sulla casa aumentano di pari passo con la minore necessità di far fronte alla spesa corrente. Non a caso Sondrio, con il 27,3%, è seconda solo alla ben più metropolitana Milano (28,6%), ma il peso dei mutui supera il dato medio lombardo (25%) anche a Bergamo (26,3%) e Monza e Brianza (27,1%). Brescia e Lodi - entrambe al 25% - sono in linea con il valore regionale per quanto riguarda il peso dei mutui sul totale dell’indebitamento delle famiglie, mentre le altre province presentano tutte incidenza inferiori, con Como ultima con il 23,1%. Ai vertici della graduatoria dei prestiti personali, poi, si trova ancora una volta Sondrio, con il 35% del totale del credito, sei punti sopra la media regionale del 29%. Seguono Mantova con il 33% e Pavia con il 31,2%, mentre nella nostra provincia i prestiti personali si fermano al 28,4%.EconomiaConti in tasca agli italiani
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