Ieri è stato anche l’ultimo giorno di servizio dell’ex commissario straordinario del Sito di interesse nazionale Brescia Caffaro Mario Nova, che lunedì - dopo aver salutato gli assessori che si sono succeduti alla guida dell’assessorato all’Ambiente, ossia Camilla Bianchi, Fabio Capra e Miriam Cominelli, e la sindaca Laura Castelletti - ha partecipato all’ultimo incontro «organizzativo» all’interno del polo industriale di via Nullo.
Nova lo aveva detto mesi fa che non sarebbe rimasto: il suo impegno, aveva ribadito, era quello di arrivare alla chiusura del tribolato bando di gara europeo per la prima fase della bonifica. Da oggi, quindi, il Sito di interesse nazionale è ufficialmente senza commissario straordinario, una poltrona che non dovrebbe rimanere vacante a lungo, ma che ancora attende la burocrazia romana.
Ma in questo periodo vacante, chi vigilerà sul Sin Brescia-Caffaro? Chi amministrerà i fondi appostati per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area di via Nullo? Di chi è la regia? Una supervisione è sempre necessaria, specie con la barriera idraulica (il sistema di pozzi che fa da «filtro» ai veleni) da mantenere in funzione. La risposta è scritta all’interno dell’Accordo di programma siglato dagli enti nei mesi scorsi, che recita: «In caso di cessazione della gestione commissariale la Regione Lombardia subentra al commissario straordinario quale responsabile unico dell’attuazione del presente accordo e le eventuali risorse presenti sulla contabilità speciale intestata al citato commissario saranno trasferite sul bilancio della Regione medesima».
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