Oltre venti metri cubi di macerie accatastate e lasciate incustodite in balia delle intemperie, senza alcun tipo di precauzione. Rifiuti che, se come probabile risulteranno essere impregnati di Pcb, rischiano di aver trasportato e fatto «viaggiare» gli inquinanti, disperdendoli nell’ambiente. Per mesi.
A notare e tenere d’occhio - di mese in mese - gli scarti edili sono stati i professionisti dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) di Brescia, guidati dal direttore Fabio Cambielli, che - scavalcati i tempi previsti dalla legge per la messa in sicurezza e per il conferimento degli scarti in discarica - hanno proceduto con la segnalazione amministrativa. Così - sulla scia di un monitoraggio costante - al già lungo elenco di procedimenti legati al Sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro, si aggiunge un nuovo sequestro.




