Covid, boom di contagi nella fascia 6-11 anni

La settimana parte subito con un dato non certo rassicurante, ieri sono infatti stati 221 i nuovi positivi, ma con un numero di tamponi che risente del weekend, sono stati quasi 57mila, un terzo di quelli che vengono solitamente fatti in giorni lavorativi. Bisognerà vedere come evolverà la pandemia in questi giorni, ma certamente l’analisi della scorsa settimana lascia pochi dubbi; con i 476 positivi registrati domenica il totale dei sette giorni è arrivato a quota 3.203.
Un numero mai raggiunto negli ultimi otto mesi, per trovare un livello simile bisogna tornare all’ultima settimana dello scorso marzo. Solo la settimana dal 6 al 12 dicembre aveva illuso che la pandemia nel Bresciano stesse rallentando, l’incremento dei casi era stato «solo» dell’11% (anche per via dei minori tamponi per la festività infrasettimanale dell’Immacolata). Ma era appunto un’illusione, la settimana che si è appunto chiusa domenica ha registrato un 35% in più rispetto ai sette giorni precedenti. Ormai da due mesi i numeri sono in continua crescita.
Un andamento che ha portato l’incidenza oltre quota 250, dato che in passato ci avrebbe portati in zona rossa, attualmente però si valuta anche l’occupazione degli ospedali, e per ora questo fronte regge l’urto della quarta ondata. Merito, come ben sappiamo, della campagna vaccinale. Le fasce. Interessante vedere come il virus circola in base alle fasce d’età. «Nella popolazione in età scolare – spiega l’Istituto superiore di sanità nel suo ultimo documento – l’incidenza si mantiene elevata, specialmente nella fascia di età 6-11, dove si osserva all’incirca il 50% dei casi diagnosticati nella popolazione 0-19».
E nella medesima fascia d’età, a partire dalla seconda settimana di ottobre, si è registrata una «maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime due settimane». Nella fascia under 20 si registra attualmente un terzo dei contagi totali. Solo nelle fasce di età sopra 80 anni nell’ultima settimana l’incidenza rimane compresa tra i 50 e i 100 casi per 100.000. Purtroppo non si ferma neppure la tragica conta dei decessi, anche ieri nel bresciano si sono registrati due lutti: un 78enne di Carpenedolo e una 99enne di Manerbio.
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