Gli psichiatri si attendono un aumento significativo del disturbo post-traumatico da stress. Nel Bresciano potrebbe essere interessato il 9% della popolazione, pari ad oltre centomila persone.
Ripercussioni importanti, dunque, sulla salute mentale di molte persone, già osservate in popolazioni che, prima di noi, hanno dovuto affrontare epidemia. Quella di Sars nel 2003, che aveva l’80% di sequenza genetica identica al Covid-19, è stata associata ad un aumento del 30% di suicidi nelle persone di età pari o superiore ai 65 anni. Ancora, la metà delle persone guarite dalla polmonite ha continuato a soffrire d’ansia e il 29% degli operatori sanitari coinvolti nell’emergenza ha avuto disagi emotivi. La ricerca è pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica «The Lancet».
La probabilità di soffrire di questi disturbi riguarda soprattutto le donne, i giovani e le persone che hanno subito un lutto a causa del Covid-19 o che sono state contagiate. Si devono aggiungere, anche, coloro che hanno dovuto interrompere il lavoro mentre chi lavora troppo (ad esempio, gli operatori dei servizi essenziali, in primis gli operatori sanitari che hanno affrontato l’epidemia in ospedale) è a rischio stress e insonnia.



