Comaroli (Centrodestra): «Energia, acqua e sanità: i cittadini meritano soluzioni»

Per Silvana Comaroli la corsa al collegio uninominale di Cremona non è una novità, anzi: lei il seggio lo aveva vinto proprio da candidata del centrodestra nelle elezioni politiche del 2018. Nata nel 1968 a Soncino, è una leghista della prima ora, fedelissima al partito di Bossi prima e Salvini poi fin dal 1996, anno in cui inizia la sua carriera politica nel consiglio comunale del borgo cremonese. Un impegno che la porta prima alla direzione provinciale nel 2004 e poi, quattro anni più tardi, alla Camera dei Deputati come membro della Commissione Finanze del gruppo Lega Nord durante il governo Berlusconi quater.
A Roma rimarrà anche per tutte e due le legislature successive, prima passando al Senato e poi di nuovo tra i banchi di Montecitorio, entrambe le volte nella Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. All’ultimo incarico da deputato somma anche quello di segretario all’ufficio di presidenza. Ma la sua rappresentanza politica prettamente cremonese si più dire che abbia radici più lontane nel tempo, che affondano nel periodo universitario, con una laurea in Economia e commercio conseguita proprio a Brescia.
Lei è candidata in un collegio che copre l'intera provincia di Cremona e solo dieci comuni della provincia di Brescia. Un disallineamento fra dimensione politica e dimensione amministrativa. Come intende superare questa asimmetricità?
Il territorio è unico e accomunato dagli stessi problemi: invece dell’asimmetricità, vedo cittadini che, pur risiedendo in Comuni che fanno riferimento alla provincia di Cremona o a quella di Brescia, devono far fronte a questioni universali come caro bollette, elevata pressione fiscale e carenza di personale sanitario. La mia attività, quindi, sarà orientata a trovare soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini del nostro territorio.
La coalizione di centrodestra sembra avere molti punti in comune sul piano politico ma anche qualche tensione sugli equilibri interni. In caso di vittoria, chi farà il premier?
La coalizione di centrodestra è forte e ciascuno ha una propria identità, un aspetto che è un valore aggiunto per la coalizione stessa. In un sistema che premia le preferenze espresse dagli elettori, all’interno dell’intesa, chi raccoglierà più voti indicherà il premier.
Quali sono le maggiori urgenze del territorio? Come affrontarle?
In primo piano ci sono le questioni energetiche ed idriche. Sia a livello nazionale che a livello locale vanno favorite misure come gli incentivi al fotovoltaico, la ripresa degli investimenti in esplorazione e produzione nazionale di gas naturale che, in caso di importazione, sia ottenuto grazie a politiche di diversificazione degli approvvigionamenti. Per la questione idrica dobbiamo lavorare con lungimiranza e con un’orizzonte di medio-lungo termine attraverso la realizzazione di punti di accumulo delle risorse d’acqua da un lato e, dall’altro, con il contenimento delle dispersioni di questa preziosa risorsa.
Per il tessuto economico, l'edilizia e l'agricoltura in particolare, l'immigrazione è una risorsa o un problema?
L'immigrazione irregolare è un problema, l'immigrazione controllata può essere d'aiuto per il nostro tessuto economico: per esempio nel nostro territorio sono diffuse comunità indiane che sono arrivate regolarmente e si integrano a partire dal mondo del lavoro con l'occupazione in molte aziende agricole.
Un tema a lei vicino è anche quello delle Rsa.Quali sono le misure di cui le strutture extraospedaliere hanno più bisogno?
Le Rsa hanno subito un duro colpo durante la pandemia, le emergenze che hanno colpito le strutture e gli operatori, finendo per riversarsi anche sugli anziani ospiti, sono state tante. Il governo non ha mai predisposto ristori specifici per calmierare l'aumento delle rette dovuto agli enormi costi di gestione durante la crisi sanitaria. A questo si aggiunge la mancanza di personale infermieristico e il caro energia. Il problema è strutturale: servono aiuti concreti perché le Rsa sono presidii destinati a essere sempre più importanti non solo per gli anziani ma per tutta la comunità.
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