La struttura. L’hub per la città e la cintura urbana sorgerà nel capannone di via Buffalora: una struttura di 6.200 metri quadrati coperti, più 8mila mq scoperti, a pochi passi dal capolinea della metropolitana e dal grande parcheggio scambiatore. Una logistica che ha pesato nella scelta finale.
All’interno dell’ex Omb saranno allestite 28 linee vaccinali in grado di somministrare
fino a 3mila dosi al giorno. «Da parte nostra - spiega il sindaco Emilio Del Bono - c’è piena disponibilità. Nella giunta della prossima settimana daremo mandato a Brescia Mobilità di predisporre gli spazi secondo le indicazioni di Ats e Asst. Bene che si sia finalmente individuato il centro vaccinale. Non basterà, serviranno luoghi di prossimità. Il Comune è a disposizione. Ora bisogna correre».
Il capannone sarà messo a disposizione «a titolo gratuito». Dalla Regione potrebbero arrivare contributi per l’allestimento (nel budget di 214 milioni per il Piano vaccinale, 18 sono dedicati a questo). Si lavora anche per potenziare il centro di via Morelli. Intanto da ieri sono attivi
i centri vaccinali di Roncadelle e Sarezzo, aperti 7 ore al giorno, 6 giorni alla settimana, che garantiscono le vaccinazioni ai cittadini over 80. I due centri somministrano, rispettivamente 210 e 140 dosi di vaccino al giorno. «Dall’inizio della campagna vaccinale sono state somministrate 27.000 dosi» fa sapere il Civile. Altre 7mila sono state fornite per operatori e ospiti di Rsa e Rsd.
Trasparenza sui dati. Ma il sindaco Del Bono e il presidente della Provincia Samuele Alghisi tornano a chiedere dati chiari, trasparenti e completi. Comune per Comune. Lo fanno con una lettera inviata ad Ats Brescia e Ats della Montagna.
«È assolutamente necessario ed urgente creare un canale di comunicazione immediato ed efficiente per condividere le notizie in merito almeno ai seguenti punti» scrivono: «attivazione e funzionamento degli hub vaccinali sui territori»; «numero e andamento dei tamponi», con il confronto tra province, così da poter valutare correttamente l’impatto del contagio sui territori; «stato attuale e progressivo dell’andamento della campagna vaccinale (numero di vaccini somministrati giornalmente per Comune)», con particolare attenzione a ultra 80enni, professioni sanitarie, Rsa. La «condivisione» dei dati, dicono Alghisi e Del Bono, «potrà consentire a tutti gli enti di operare con la massima sinergia» e «dare il massimo contributo per fermare la diffusione dell’epidemia».